#iostoconibar: le regole per un servizio d’asporto in sicurezza

#iostoconibar: le regole per un servizio d’asporto in sicurezza

Le attività di ristorazione restano chiuse almeno fino al 18 maggio: questo quanto deciso dal governo per cercare di contenere ancora la diffusione del Covid-19. Viene però concessa, a partire dal 4 maggio e con alcune eccezioni (si veda ad es. la città di Torino, che potrà partire solo dal 9 maggio), la possibilità, per bar, ristoranti e per tutte le attività di somministrazione di cibi e bevande, di ripartire, seppure con il freno a mano tirato, almeno con l’asporto (e con il delivery, opzione mai sospesa). Il servizio è concesso anche alle aree di servizio lungo le autostrade e agli esercizi che prevedono la consegna diretta al cliente dal veicolo.

Fatta salva la possibilità per ogni comune di intervenire con limitazioni più restrittive e di imporre la chiusura a coloro che non rispettano le regole, esistono delle norme generali che vanno seguite per garantire un servizio in piena sicurezza.

#iostoconibar: le regole per un servizio d’asporto in sicurezza
  • Gli esercenti che desiderano intraprendere il servizio di asporto devono darne preventiva comunicazione al proprio Comune.
  • Il servizio di asporto potrà essere attivo dalle h. 6.00 alle h. 21.00
  • I prodotti non vanno consumati all’interno del locale, né nelle immediate vicinanze. Vanno quindi ritirati e portati via: la permanenza all’interno del locale è consentita solo ed esclusivamente per la consegna dell’ordine e ad 1 persona alla volta. Ne deriva il divieto di utilizzare tavoli o servizi igienici e l’obbligo a soffermarvisi il minor tempo possibile.
  • La coda all’ingresso va limitata il più possibile, sia in termini di numero di persone in attesa, ma anche a livello di distanza di sicurezza, che va mantenuta di almeno 2 mt tra gli individui.
  • Al fine di evitare assembramenti, è fondamentale la gestione dell’ordine, che può essere inoltrato via telefono o on line, e comunque da remoto. La consegna di alimenti e bevande va organizzata in modo da dilazionare i ritiri da parte dei clienti, fissando date e orari che permettano ordine e nessun affollamento.
  • Sia nella fase di preparazione che in quella di ritiro vanno osservate con attenzione tutte le norme igienico sanitarie previste dal Dpcm 26 aprile 2020 e gli alimenti vanno apposti esclusivamente in contenitori monouso.
  • Tutte le persone coinvolte nel servizio, dal personale ai clienti, devono indossare mascherine e guanti monouso.
  • All’atto della consegna e del pagamento (che ricordiamo sarebbe bene avvenisse senza manipolazione di contante), va garantita la distanza interpersonale di almeno 1 mt: in caso di impossibilità, vanno previsti dei divisori o un’apposita segnaletica a pavimento.
  • Se possibile, organizzare la consegna degli alimenti direttamente fuori dal locale attraverso apposito bancone. In ogni caso, la zona destinata alla preparazione degli alimenti deve essere diversa da quella prevista per la consegna al cliente.
  • Differenziare anche le aree di ingresso e di uscita dal locale.
  • Provvedere all’areazione del locale e alla sua igienizzazione più volte al giorno.
  • Il locale dovrebbe mettere a disposizione dispenser di gel igienizzanti, che il cliente può utilizzare all’ingresso e all’uscita, dopo il pagamento.
  • È consigliato non posizionare, una volta giunti presso il proprio domicilio o ufficio, le borse utilizzate per il trasporto su superfici destinate al consumo di alimenti (es. tavoli).
  • Provvedere immediatamente al lavaggio mani e alla loro igienizzazione prima di iniziare a mangiare.

Al fine di riuscire a lavorare nel modo più corretto possibile, invitiamo tutti gli esercenti ad informarsi sulle norme specifiche dettate dalla propria Regione e a confrontarsi preventivamente con il comune di riferimento, oltre che a consultare la sezione dedicata alle FAQ sul sito http://www.governo.it/it/faq-fasedue.

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