venerdì 30 agosto 2013
LIFESTYLE

Maleducati al bar: il galateo del caffè

coffee etiquetteSul galateo al ristorante, delle uscite a cena e del business lunch si è scritto già di tutto. Ma esiste anche un “galateo del caffè”?


Si chiama coffeetiquette, ed ecco un utile decalogo (serissimo)…


Parla con il barista


Entri nel bar, magari al cellulare, con otto cose in mano e senza nemmeno un cenno di saluto ti fiondi ad un tavolino e nel tragitto con un filo di voce e senza manco un Buongiorno o Buonasera boffonchi qualcosa. Non ti stupire se dopo 5 minuti dal banco ti guardano con aria interrogativa. Non hanno sentito, o probabilmente ti hanno fatto il piacere di ignorare la tua maleducazione.
Quando entri al bar, guarda in faccia chi hai davanti, saluta, e alla fine, ordina.


Caffè fuori dall’ordinario


Se vuoi “un cappuccino senza schiuma con latte tiepido una spruzzata di cannella e latte di soia” questo è un tuo sacrosanto diritto. Se il barista storce il naso non ci fa una bella figura lui e non ci si deve sentire in imbarazzo ad avere delle richieste. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia – dice il detto – quindi tentar non nuoce. Dovrebbe essere sancito dal codice d’onore del barman di non deridere un cliente esigente. Come cliente però non ci spazientisca se non hanno zucchero di canna integrale nel bel mezzo della savana o se il barista non sa snocciolare a memoria le origini delle dodici miscele a disposizione. Adattarsi senza piagnistei in questo caso è bon ton.


L’ordinazione non si discute


Qualunque cosa tu abbia ordinato, semplice o complessa, non si cambia idea. O almeno lo si fa in modo cortese e solo, solo, se il barista non ha già cominciato a lavorarci su. “Non puoi farmelo ghiacciato?!” o “Posso averlo alla vaniglia al posto dell’amaretto?” suonano come una mancanza di rispetto per chi si ha davanti. Se hai cambiato idea nessuno ti obbliga a bere quanto portato, ma sia chiaro che la nuova bevanda è a carico tuo e non puoi pensare che ti venga offerta. Se lo fanno, bon ton è scrivere una recensione più che positiva su Tripadvisor!


Chiedi


Desideri un caffè particolare? Ti serve il dolcificante? Vuoi un tovagliolo, una cannuccia, un cucchiaino? Non serve vagare lungo il bancone con aria smarrita e non serve spazientirsi se mentre sei seduta al tavolo nessuno ti interpella. I barman sono persone, sono lì per aiutarti e saranno felici di offrirti più di quanto ti serve. Non aspettare però che possano leggerti dei pensieri.


Il bicchiere d’acqua


In molti bar viene portato agli ospiti un bicchiere d’acqua insieme all’espresso. L’acqua andrebbe bevuta prima di bere il caffè, per pulire la bocca e apprezzare al meglio l’espresso. Non dopo, in teoria, per scacciare un sapore cattivo.


Sorseggia con garbo


Alzare il mignolino come gesto chic è perlomeno passato di moda. Due note di buone maniere a tavola però non guastano. Come prima cosa è la tazzina che deve essere portata alla bocca, e non viceversa. Meglio non sporgersi quindi verso il tavolo modello cane. Lo zucchero si mescola con il cucchiaino, che poi va riappoggiato sul piattino. Nel tragitto non deve finire né in bocca, né sulla tavola. Le bustine di zucchero vuote le si lascia sul piattino, o sul vassoio se ce n’è uno. Non si appoggia la pattumiera sul tavolino.
E finito il caffè, si usa il tovagliolo per pulirsi la bocca per evitare aloni nerastri sulle labbra.


1 caffè = 1 ora


In Italia il caffè lo si beve al banco e la durata di una visita al bar può essere anche di pochi secondi. All’estero, o nelle caffetterie con divanetti e wifi, però la pausa per un caffè può durare persino ore. Nel mentre si studia, si lavora, si chiacchiera. Nessun problema, a meno che il bar non sia affollatissimo e che si occupi posto prezioso. Vale comunque la “regola” di ordinare un caffè (o un’altra bevanda) ogni ora, al massimo ogni ora e mezza.



C’è un limite al cellulare


Spegnere il telefonino mentre si è al bar è un consiglio di galateo targato Diciannovesimo secolo, ridicolo al giorno d’oggi. Ostentare le proprie connessioni però è il peggio dei parvenu del Terzo Millennio. Soprattutto se la sosta si prolunga un po’, togli la suoneria, rispondi a bassa voce e se la cosa va per le lunghe piuttosto spostati in un angolo del locale, o esci.


Pulisci


Nei bar con servizio al tavolo è previsto che un cameriere ti serva in tutto e per tutto, ma se ti siedi in una caffetteria stile Starbucks, ovviamente self-service, ci si deve “sparecchiare” da soli.


Ringrazia


Dopo che ti hanno servito, dopo che ti hanno portato la seconda bustina di zucchero, dopo che hanno pulito il tavolo. E saluta, prima di uscire dal negozio, quando il barista è a portata d’orecchio.