Come usare la French Press per preparare un perfetto caffè francese

Come usare la French Press per preparare un perfetto caffè francese

Nel vasto panorama degli aromi ottenibili dal connubio di acqua e caffè, quello francese è sicuramente frutto di una delle più affascinanti alchimie. Scopriamo i segreti e il funzionamento della French Press.

È incredibile come questi pochi ingredienti riescano a dare vita a così tante esperienze di gusto diverse. Fattori e metodologie differenti hanno la capacità di estrarre, fra le innumerevoli componenti aromatiche dei chicchi, un bouquet di fragranze uniche, variando quindi la densità e il gusto della bevanda. La French Press, poco conosciuta in Italia, è molto apprezzata nel paese di origine e dai veri intenditori di tutto il mondo. Si dice addirittura che chi abbia occasione di assaggiare almeno una volta il particolare infuso che ne deriva, ne resti ammaliato e non riesca più a dimenticarsene.

Cos’è allora la French Press? È una caffettiera che poco ha a che vedere con la moka, anche se, come lei, è stata inventata e brevettata da un italiano, Attilio Calimani, nel 1929. Dal design elegante, si compone in realtà di un bricco cilindrico di vetro e di un coperchio. Il bricco è attraversato da uno stantuffo che fuoriesce formando un pomolo e che termina con un filtro a retina. Come funziona? Ecco i cinque passaggi fondamentali per ottenere un caffè francese impeccabile.

  • Versa il caffè macinato grossolanamente nel bricco. La macinatura della polvere non deve essere troppo fine, perché altrimenti le particelle più piccole non sarebbero trattenute dal filtro, quest’ultimo si intaserebbe e l’infuso finale risulterebbe torbido.
  • Porta a bollore dell’acqua e attendi che smetta di sobbollire fuori dal fuoco. Versala sopra il caffè precedentemente messo nella French Press. La temperatura dovrebbe essere compresa fra i 92 e i 96 gradi centigradi.
  • Mescola energicamente, dopodiché inserisci il coperchio avendo cura che lo stantuffo sia completamente estratto e a pelo d’acqua.
  • Lascia in infusione 4 minuti circa: più è lungo il tempo di riposo, più sono gli oli, i grassi e gli aromi che l’acqua calda riesce ad estrarre dai grani e, quindi, più il caffè risulta ricco e forte.
  • Premi infine con delicatezza e decisione lo stantuffo, in modo che la polvere di caffè rimanga schiacciata e trattenuta sul fondo e versa poi il tuo infuso nella tazza.

La bevanda ottenuta è più forte, corposa e speziata rispetto al caffè lungo tradizionale, perché questo metodo permette di estrarre a fondo le componenti aromatiche e vegetali del macinato, dando la possibilità di variare a piacere quantità di caffè e tempo di infusione.

Se preferisci puoi attuare l’infusione a freddo, cioè usando semplice acqua a temperatura ambiente al posto di quella calda. In questo caso il tempo di infusione deve essere di almeno dodici ore. Il risultato? Un caffè profumato, ma meno amaro, meno forte e molto meno acido, da riscaldare all’occorrenza.

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