#iostoconibar: consigli utili per sopravvivere, oggi e alla riapertura, alla pausa forzata

#iostoconibar: consigli utili per sopravvivere, oggi e alla riapertura, alla pausa forzata

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 che ha colpito duramente l’Italia inevitabilmente porta a profonde riflessioni su quello che potrà essere il futuro delle attività di bar e ristorazione. Certamente queste realtà, che si sono trovate all’improvviso (o quasi) a dover chiudere i battenti, saranno luoghi privilegiati in cui poter finalmente iniziare a ricucire i rapporti interpersonali dopo l’obbligo all’isolamento. Radicati nella quotidianità italiana, sono e resteranno luoghi di ritrovo per eccellenza dei connazionali, nelle città così come nelle periferie, ma dovranno essere in grado di adattarsi ai cambiamenti sociali che l’attuale situazione necessariamente porterà, dal modo di vivere le relazioni a quello di usufruire degli spazi pubblici.

In questo articolo proviamo a dare a un gestore qualche consiglio utile per cercare di preservare le attività anche oggi, e per essere pronto, domani, a riaprire con passione ed entusiasmo, riorganizzando un po’ le abitudini di tutti.

Ecco alcune iniziative per salvaguardare l’attività e non perdere clientela in questa fase di stallo.

  • La caffetteria a domicilio è certamente uno degli strumenti che permette al gestore di continuare a garantire un servizio alla propria clientela (e, in senso ampio, anche ad una comunità più allargata), impiegando le proprie risorse umane ora inattive e permettendo quindi la continuità lavorativa. Il servizio di delivery deve contare sulla consegna porta a porta (fatta in autonomia o sfruttando apposite app) e sull’utilizzo di piattaforme di pagamento che permettono di non gestire denaro contante e di limitare quindi i contatti (es. Paypal o Satispay che ha attivato un’apposita funzione dedicata, gratuita per gli esercenti fino a fine maggio).

Alla base del servizio, va pensata una proposta di menu e caffetteria ponderata sulla base delle proprie competenze, della capacità produttiva, dei gusti pre-crisi della propria clientela, della facilità di trasporto e consegna. Valuta anche la possibilità di riservare sconti speciali/ abbonamenti a clienti disposti ad acquistare pacchetti per più giorni consecutivi. Non dimenticare, infine, che il servizio di delivery, se approfitterai di questo momento di calma per studiarlo approfonditamente e metterlo a punto, potrà essere mantenuto anche in futuro, caratterizzando la tua attività e differenziandola da quella della concorrenza.

  • Dining bonds: l’iniziativa, nata a New York, si basa sul semplice concetto del “paghi oggi e mangi domani” e cerca di prevenire, o meglio attenuare, uno dei problemi principali con cui si devono confrontare in questo momento i locali: l’assenza di liquidità. Al cliente è chiesto di aiutare il proprio bar di fiducia in un momento di profonda crisi attraverso l’acquisto di buoni di cui potrà usufruire in futuro, alla riapertura del locale. In cambio, gli viene data la possibilità di pagare il buono un prezzo inferiore al suo valore reale (ad es. acquisti un buono da 20 euro che ti dà diritto a 30 caffè). Solitamente la durata dei bonds è di 12 mesi, ma ciascun gestore può definire la scadenza in modo arbitrario.

Tra le varie piattaforme che offrono agli esercenti la possibilità di gestire i bonds, segnaliamo promettoditornare.it, it.saveoneseat.com, torniamopresto.it

  • Comunica tutte le iniziative sui tuoi canali social (se non li hai, questa è l’occasione giusta per capirne di più ed attivare i profili legati alla tua attività) e sponsorizzale con post targettizzati e localizzati: con pochi euro riuscirai a far pervenire il tuo messaggio ad un pubblico in perfetto target, e manterrai instaurato il legame con i clienti. Trasferisci messaggi positivi, che tengono conto della difficile situazione ma pieni di speranza e propositività, in attesa che arrivi il momento di riaprire e di poter quindi condividere nuovamente piacevoli momenti di pausa e di svago.
  • Approfitta di questo momento di pausa per pulire a fondo e igienizzare il locale. Per evitare brutte sorprese e sprechi di tempo al rientro, non dimenticare la manutenzione delle attrezzature (a partire dalla macchina del caffè e dal macinino) che, inutilizzate, ne hanno più bisogno che mai.

Vuoi qualche suggerimento per continuare la tua attività anche durante la chiusura imposta dal Covid-19? Contattaci

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Quali accorgimenti alla riapertura?

Nel momento in cui sarà possibile riprendere la propria attività siamo certi che la clientela sarà ben felice di tornare a vivere i bar, e in particolare quelli che la sapranno accogliere in un ambiente pulito, sano e sicuro. Ecco quindi alcuni pratici consigli per non farsi trovare impreparati, soprattutto nella prima fase in cui il timore del contagio sarà ancora molto presente.

  • Pulisci e igienizza il locale più volte al giorno (almeno 2), prestando particolare cura all’utilizzo di disinfettanti a base di cloro o alcol su banco bar, tavoli, cucina, vetrine, bagno e su tutte le superfici soggette a maggior contatto. Garantisci il frequente ricambio d’aria e metti i prodotti igienizzanti a disposizione anche della clientela.
  • Abbi cura che tutto il personale adotti le opportune misure igienico-sanitarie: frequente lavaggio delle mani, utilizzo di mascherine e dei guanti durante la manipolazione di soldi o carte, divieto di uso promiscuo di tazze, bicchieri, bottiglie, obbligo a indossare la divisa direttamente nel locale per evitare troppe contaminazioni provenienti dall’esterno, organizzazione del lavaggio delle divise da parte del bar stesso con accordi di consegna&ritiro presi direttamente con le lavanderie, divieto di contatto ravvicinato con la clientela e tra i membri dello staff stesso (piuttosto organizza dei turni di lavoro con un numero inferiore di addetti e una fascia oraria prolungata).
  • Sistema gli arredi in modo da limitare il contatto (almeno 1 mt di distanza l’uno dall’altro), soprattutto tra persone estranee: aumentando lo spazio tra i tavoli si perderanno dei posti a sedere, ma sarà garantito un livello di sicurezza che tranquillizzerà le persone e le indurrà a tornare a vivere nuovamente i locali pubblici. Se gli spazi sono contenuti, puoi anche valutare il posizionamento di divisori mobili come piante o paratie, che fungeranno da vere e proprie barriere.
  • Valuta, in caso di eccessivo afflusso al locale, la gestione degli ingressi, anche per evitare code troppo lunghe in cassa e l’affollamento al bancone del bar. L’incentivo alla prenotazione dei tavoli per il pranzo va proprio in questa direzione, così come il posizionamento di una striscia a terra che segnali la giusta distanza da tenere dal banco bar e dagli altri clienti (1 mt almeno), la richiesta di attendere il proprio turno fuori dal locale, la differenziazione dei percorsi di entrata e di uscita.
  • A tutela dei più timorosi che vorranno evitare la lunga sosta all’interno del locale e a completamento dell’offerta, promuovi il servizio take away, non solo per la parte di caffetteria ma anche per il resto del menu, e l’utilizzo del monouso, prestando però particolare attenzione alla sostenibilità puntando su oggetti (posate, borracce, bicchieri…) riciclati o riciclabili e a basso impatto ambientale.
  • Comunica in modo chiaro ai clienti il tuo impegno a tutela della sicurezza loro e del vostro personale: otterrai di sicuro grande approvazione e sarai perdonato in caso di rallentamento nel servizio ed attese più prolungate.
  • Continuate a proporre, per chi ancora restio a tornare nei luoghi pubblici, o per chi in queste settimane si è abituato al nuovo servizio, la possibilità di ricevere sul posto di lavoro o direttamente a casa, cibo e bevande.
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