lunedì 29 maggio 2017
LIFESTYLE

Cosa contiene il caffè ginseng

Al bar, al distributore automatico o perfino al supermercato ti sarà capitato di imbatterti nel caffè al ginseng. Ma cosa contiene questa bevanda e in cosa si differenzia dalla classica tazzina di espresso? Ecco tutto quello che devi sapere per fare una scelta consapevole.

Cosa contiene il caffè ginseng

Cosa contiene il caffè ginseng

Come è fatto
Il caffè al ginseng è una valida alternativa al caffè. Dolce, cremoso ed energizzante, è un’ottima scelta per ricaricarsi di nuova energia durante il giorno. Ma mentre l’espresso è ottenuto solo con i chicchi tostati e macinati, l’altro è il risultato di una miscela di ingredienti.

In una tazzina di questo particolare tipo di caffè troviamo:

  • Caffè solubile
  • Crema di latte in polvere
  • Zucchero
  • Estratto di ginseng.

Questi sono i quattro componenti fondamentali usati per ottenere il preparato in polvere venduto al supermercato o usato nei bar. A seconda dei casi, questa lista di ingredienti di base può subire qualche variazione o integrazione. Esistono preparati con latte vaccino, latte senza lattosio o con latte vegetale, ma anche arricchiti da altri estratti di piante considerate energetiche, come il guaranà.

Benefici e controindicazioni
Il ginseng è una pianta molto diffusa in Asia e apprezzata da migliaia di anni per le sue proprietà energizzanti. È in particolare nella radice che si concentrano le sostanze benefiche per il nostro organismo. Questa prodigiosa pianta aiuta a combattere lo stress, aumenta la resistenza fisica, rafforza il sistema immunitario e migliora la reattività agli stimoli e alla memoria. Nei Paesi asiatici è diffusa l’abitudine di consumarlo sotto forma di decotto.

L’estratto di questa radice in combinazione con il caffè dà vita a una bevanda che dà subito una carica di energia, perché combina le azioni eccitanti e stimolanti dei due ingredienti. Il risultato è una maggiore capacità di concentrazione e una maggiore resistenza alla fatica. Insomma, è particolarmente indicata quando si devono affrontare situazioni di stress o che richiedono attenzione e velocità di reazione, e se si vuole consumare qualcosa di caldo e dal gusto ricco e pieno.

Trattandosi di sostante estratte da una pianta dalle proprietà stimolanti, bisogna considerare anche i possibili effetti negativi. A fare da contraltare alla lunga lista dei benefici appena elencati c’è la possibilità di sentirsi agitati, irritabili o di soffrire di insonnia. Il rischio aumenta in modo particolare se se ne fa un uso intenso e prolungato nel tempo. Considera che il caffè è solo un componente di questa bevanda che ricorda, nel gusto e nell’aspetto, un piccolo caffellatte. Al suo interno si trova una quantità di caffeina ridotta rispetto a quella di un normale espresso. In definitiva, come accade per il caffè, con una dose quotidiana di 2-3 tazzine il rischio di incorrere in effetti collaterali è minimo.

Bisogna considerare anche la presenza di zucchero e di crema di latte, due ingredienti poco indicati per chi è a dieta o deve controllare la quantità di zuccheri assunti ogni giorno. Ogni tazzina contiene dalle 80 alle 100 calorie, mentre un espresso non zuccherato ne ha una sola.