mercoledì 29 luglio 2015
I RACCONTI DI LUCA BIANCHINI

La ragazza col pareo

Rossella era un po’ ingrassata e nessuno osava smentirla. Aveva preso almeno 15 chili da quando il suo ragazzo storico, Ettore detto Hannibal, l’aveva lasciata dopo dieci anni di baci&morsi, e lei si era sentita crollare il mondo addosso.

Luca Bianchini per Caffè Vergnano

Luca Bianchini per Caffè Vergnano

L’unica porta che aveva visto spalancarsi, in quel momento, era quella dello stomaco, e lei ci aveva lasciato entrare dentro di tutto, dalle merendine ripiene ai Fonzies, per cui si leccava anche le dita.

Le sue amiche avevano deciso di non farglielo notare e anzi negavano ogni volta l’evidenza. In fondo, a 30 anni i chili si possono perdere ancora in fretta: basta aprire a caso un giornale femminile per trovare l’ultima dieta miracolosa.

Ma nessuna osava fermarla mentre Rossella faceva la scarpetta, e tutte soffrivano in silenzio perché sapevano che prima o poi sarebbe tornata la ragazza di un tempo.

Arrivarono le vacanze e il suo gruppetto di amiche – soprannominate le Spice, perché erano 5 – si ritrovò per la solita settimana di vacanza che ormai da anni trascorrevano in Sardegna, a Palau, sulla spiaggia della Sciumara.

Avevano il loro bagno, il Teorema, e si sentivano le reginette del luogo. Anche perché ognuna di loro aveva una propria bellezza. C’erano la bionda, la riccia, la rossa, l’androgina e la camaleontica.

Per la prima volta, però, Rossella la camaleontica non si piaceva nel ruolo della “burrosa”. Ormai il ricordo dei baci&morsi di Hannibal era stato sostituito da: “Come farò a perdere 15 chili mentre sono in vacanza?”

Lei non aveva il coraggio di parlarne con le sue amiche, che facevano di tutto per distrarla e fingere che nulla fosse successo.

Quando per la prima volta Rossella dovette confrontarsi con il costume e la spiaggia, le venne in mente un’unica soluzione: indossare un pareo. Era un pareo colorato e perfetto per mimetizzare il suo culone che era comunque sempre sodo, solo qualche taglia in più del solito.

La pancia, trattenendo il fiato, riusciva a nasconderla e poi bastava non tuffarsi nelle ore di punta.

Tra le new entry della spiaggia c’era Donato, un manzo classico tutto palestra e denti bianchi, che era stato subito conteso dalla rossa e dalla riccia. Entrambe avevano innescato una piccola gara a distanza che Rossella osservava con un misto di invidia e nostalgia, mentre si abbuffava di Fonzies.

Donato era affascinato da quel pareo e sperava ogni volta che la ragazza burrosa lo togliesse. Ma lei niente. Lo teneva annodato come se fosse una cintura di castità.

In un momento di tregua in cui le altre Spice erano a starnazzare in acqua, Donato si avvicinò a Rossella e le offrì un caffè.

“No, grazie”, rispose lei secca.

“Nemmeno con un cubetto di ghiaccio?” aggiunse lui stringendole l’occhio, e lei accettò soltanto per fare un dispetto a distanza a Hannibal.

Quando Donato arrivò con due “caffè al ghiaccio”, come li chiamò, lei ebbe un momento di confusione. Lui aspettò che Rossella finisse di bere, le prese la tazzina e l’appoggiò sul tavolino. Appena la vide rilassarsi, la sollevò di peso e la portò di corsa verso la riva.

“Guai a te se mi butti in acqua”, disse lei sgambettando, ma Donato non volle sentire ragioni. Entrarono in mare insieme, sotto gli occhi divertiti di tutta la Sciumara. Il pareo ormai andava per conto suo lasciando scoperte le gambe. Lui la sollevò da sotto e le disse: “Non nascondere mai più due cose così belle, hai capito?” e la baciò.

Per il resto della vacanza, Rossella sarebbe stata accanto a Donato sotto gli occhi sbalorditi delle Spice Girls.