venerdì 13 settembre 2013
LIFESTYLE

Tea for dummies: introduzione al tè

tèQuando e come scegliere la tazza di tè giusta. Fra qualità, origini, tè molto conosciuti e altri più etnici, ecco una mini-guida per capirci qualcosa di più, imparare a sceglierlo e a berlo.

 

Bianco, nero, Earl Grey, verde, Matcha, rosso, Darjeleeng. Se non hai ancora capito la differenza, o ti sembrano tutti uguali, hai ancora un mondo da scoprire fatto di sapori, profumi, metodi di produzione e cultura millenaria. Dall’Inghilterra alla Cina le tipologie di tè sono tantissime, si bevono in modo diversi, ma nascono tutte dalla stessa piantina…

 

Si definisce tè quella miscela di foglie essiccate  di ‘’Camellia sinensis”, la pianta di tè, che viene coltivata nel mondo in molte varietà diverse, e sono classificate in base alla grandezza delle foglie. Oltre all’origine, la lavorazione delle foglie è determinante per il risultato finale: ci sono tè prodotti solo da foglie essiccate, altri in cui prima vengono fermentate, e infine i tè miscelati con altri ingredienti come spezie e frutta.

pianta del tè

Esistono tantissime tipologie di tè, ma le più conosciute e consumate sono quattro: quello fermentato, ovvero il tè nero, il parzialmente fermentato –tè Oolong-, l’appassito (o tè bianco) e il tè verde, totalmente non fermentato. La fermentazione comporta una variazione nel gusto, i tè fermentati sono in generale più decisi e robusti, quelli non fermentati e appassiti più delicati e leggeri.

 

Tè nero. Sempre un grande classico, dalla colazione al tea time
Probabilmente il più diffuso e conosciuto in Occidente, il tè nero è il più classico.  Per ottenerlo, le foglie vengono essiccate, arrotolate e tritate, poi fatte fermentare in modo da conferirgli un sapore intenso e deciso. Esistono numerosissime varianti di nero, le più pregiate sono quelle ottenute dalla lavorazione di foglie integre e giovani.

Tra i neri più famosi, l’Earl Grey, aromatizzato con la scorza estratta dall’olio di bergamotto, oltre che per colazione, è ottimo consumato in un qualsiasi altro momento della giornata e il suo gusto è esaltato dal limone.È più delicato dell’Darjeeling, molto più intenso e energetico e che solitamente si gusta al naturale, o con del latte. L’originale rito dell’Afternoon Tea inglese esclude categoricamente l’aggiunta del limone: solo un po’ di latte, da servire in un piccolo bricco a parte sul vassoio. Se ti piacciono i gusti decisi, puoi provare l’Assam, un tè nero indiano un po’ speziato.
Le proprietà del tè nero sono molteplici: ricco di polifenoli, in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare e i problemi cardiovascolari, astringente, ha capacità stimolanti e apporta un quantitativo di calorie praticamente nullo.

 

Tè verde, il segreto di benessere che viene dall’Oriente
Limpido e delicato, è un tè di origine cinese, le sue foglie non vengono fatte fermentare ma lavate e risciacquate. Bevuto in tutta l’area asiatica da millenni, in tempi recenti è arrivato nelle tazze degli occidentali grazie al gusto ma soprattutto alle sue molteplici proprietà. Negli ultimi anni in particolare, è diventato di gran moda, perché rappresenta un vero e proprio concentrato di elementi benefici, essendo ricchissimo di polifenoli e catechine:  in primo luogo, è stata scientificamente dimostrata la correlazione tra il consumo di tè verde e una minore incidenza di malattie cardiache e alcune forme tumorali; inoltre possiede proprietà termogeniche ed è in grado di accelerare l’ossidazione dei grassi, ciò significa che è un validissimo alleato nelle diete dimagranti.
Per i giapponesi uno dei più famosi è quello della varietà Bancha, leggero e dal vago sentore di paglia. Il tè verde ottenuto da alcune varietà inoltre, è utilizzato per preparare dolci, torte e biscotti: è il caso del Matcha, il tè per eccellenza servito nella tradizionale cerimonia in Giappone – lo si trova in commercio in polvere e ha un colore verde pistacchio. Il Gunpowder invece è il tè verde cinese più bevuto, dal sapore fresco e pungente, è anche il più servito nei ristoranti.

 

Tè bianco. Il tè “per ricchi” dal sapore fruttato
Quello bianco è ottenuto grazie ad un processo di appassimento delle foglie, è coltivato soprattutto in Cina, Taiwan e Thailandia. Molto aromatico, ha un sapore che ricorda quello del gelsomino e spesso non necessita di essere addolcito ulteriormente. È particolarmente indicato per chi vuole perdere peso, perché oltre ai benefici di quello nero, stimola la lipolisi e ha un contenuto di caffeina tale da non provocare fastidiosi problemi quali nervosismo e insonnia. Inoltre sembra contrastare la fame che ci assale quando siamo particolarmente stressati.
A lungo considerato nelle aree orientali una tè per ricchi, dato che il suo costo era superiore, oggi possiamo trovarne in commercio diverse varietà: la White Peony, che sprigiona l’inconfondibile aroma di peonie, oppure la Shou Mei, o la Silver Needle, la varietà in assoluto più costosa, poiché ottenuta dalle gemme della pianta del tè.
Prova a bere questo tè delicato e dal colore paglierino da solo o abbinato al succo di ribes rosso, oppure con un cucchiaio di sciroppo d’acero: effetto detox garantito.