mercoledì 20 novembre 2013
LIFESTYLE

Quando l’ora del tè diventa un gioco da condividere con le amiche

tè Anche il tè ha il suo galateo. Dalla preparazione della tavola, ai dolci di accompagnamento, ecco alcuni consigli utili per un “tea time” perfetto. Senza dimenticare le regole basilari del bon ton…

 

Giochiamo a prendere il tè, come fossimo grandi? Quante volte da piccolina mi sono seduta con le mie amiche a sorseggiare una “finta” tazza di tè bollente, davanti ad un tavolino apparecchiato alla perfezione, chiacchierando come fossimo donne adulte di mariti, figli, lavoro…Oggi come allora nulla è cambiato, se non il fatto che ora non abbiamo più bisogno di immaginare, perché quel futuro che sognavamo è diventato realtà.

Alcune amiche sono le stesse, il tè fuma sempre dalle tazze e le regole da seguire sono rimaste identiche. Sono quelle regole che ho imparato da mia nonna (spiandola di nascosto da dietro la porta), grande esperta di lunghe chiacchierate in salotto. Perché il tè delle 17 ha un suo galateo che deve essere rispettato. Dalla scelta delle tazze, ai dolcetti da accompagnare, alla tavola apparecchiata con cura ed eleganza, si crea un vero cerimoniale che rende l’ora del tè ancora più piacevole da vivere.

Quando organizzo il tè del pomeriggio ritorno a quei tempi. Sento gli stessi profumi e mi rivedo piccola, dietro la porta ad imparare, a cogliere quei dettagli che ancora oggi rendono le mie domeniche con le amiche così speciali.

Importante organizzare anche il tempo di mariti e fidanzati che potranno incontrarsi per guardare la partita o per fare una passeggiata: fondamentale è che escano di casa!
Quando rimango sola preparo la tavola in salotto con cura: tovaglia e tovaglioli di lino (rigorosamente dai cassetti dei nonni), servizio di porcellana, anche questo ereditato dalla famiglia e piattini per ospitare biscotti e dolcetti. Sul tavolo non mancano latte, fettine di limone e zucchero. Unica nota stonata che forse a mia nonna non sarebbe piaciuta sono le bustine di tè. Tutte noi ne abbiamo uno preferito ed è impossibile farlo come una volta, con quelle foglioline aromatiche conservate in un barattolo.

Quando suona il campanello è ora di mettere su l’acqua che verrà poi versata in una teiera apposita. Alle 17 in punto il tè sarà servito e cominceranno le chiacchierate.
Senza dimenticare quelle regole del bon ton che non hanno tempo: attenzione a non girare troppo velocemente lo zucchero che potrebbe far schizzare il tè su tovaglia e amiche; niente soffi sulla bevanda per raffreddarla: il tè si raffredda da solo! E, infine, niente mignolo alzato: se nell’immaginario può sembrare simbolo di nobiltà, per il galateo è segno di maleducazione.

Una domenica semplice, durante la quale riaffiorano i ricordi e ci si sente un po’ bambine. Perché il tè, sorseggiato con le amiche, è una coccola che tutte dovrebbero concedersi.