lunedì 5 ottobre 2015
LIFESTYLE

La tazzina al bar: come riconoscere un buon espresso

Elemento immancabile nella colazione di numerosi italiani, il caffè è un piacere che si gusta sia a casa che al bar. Ma quali sono le caratteristiche di un buon espresso al bar?

Come riconoscere un buon caffè

Come riconoscere un buon caffè

Quando si parla di caffè espresso si fa riferimento al caffè preparato sul momento con l’utilizzo di una macchina da caffè, sia essa un apparecchio casalingo o la macchina da caffè professionale che spesso si incontra nei bar e nelle caffetterie. La preparazione espressa del caffè rappresenta il modo migliore per godere del suo aroma naturale limitando le dosi di caffeina in esso contenute. Per ottenere un caffè espresso a regola d’arte il barman professionista o improvvisato deve prestare un’attenzione particolare alla velocità con cui il caffè scende dalla macchinetta: mentre un caffè sottoestratto, che quindi sende velocemente, avrà una consistenza acquosa, ricca di bollicine, e un’aroma poco pronunciato, un caffè sovraestratto, sceso cioè troppo piano, sarà per riflesso eccessivamente corposo, amaro e con un retrogusto bruciato.

Come scegliere il caffè per un espresso perfetto? Negli anni dal mondo della ristorazione sono trapelati alcuni accorgimenti segreti che, pur non assicurando il successo, aiutano anche i meno esperti di caffè a limitare eventuali errori. Innanzitutto è sempre consigliabile macinare autonomamente il caffè e non acquistare caffè già macinato confezionato, perché spesso ne va della freschezza del prodotto; l’ideale sarebbe acquistare del caffè macinato sul momento in una torrefazione di fiducia. Una buona dose di cura va applicata anche alla scelta della tostatura perché il caffè espresso è la somma di miscele e tostature di diversa origine che contribuiscono a creare il suo inconfondibile aroma.

Una volta in possesso di una polvere di consistenza simile a quella dello zucchero è arrivato il momento di preparare la macchinetta. Ecco i punti chiave:

– La dose perfetta di caffè espresso in tazzina è di 25 millilitri; questo significa che per ottenere un caffè espresso senza macchia è fondamentale che la discesa del caffè dalla macchinetta sia di 1 millilitro al secondo, per un totale di 25 secondi.

– La quantità di caffè macinato da inserire nel portafiltro della macchinetta è di 7 grammi, 14 nel caso di caffè doppio, che deve essere pressata ottimamente per ottenere una texture superficiale liscia e compatta.

– L’acqua per la preparazione dell’espresso deve essere portata alla temperatura di 89° e mai all’ebollizione, così da evitare che il caffè si bruci.

– In ultima battuta è bene ricordare che la temperatura del caffè in tazza è di 67°, ma al momento di servire il caffè la tazzina non deve superare i 45°.

Una volta pronto l’espresso è possibile servirlo o gustarlo con l’aggiunta di alcuni ingredienti: un goccio di liquore per il caffè corretto, un goccio di latte freddo o caldo per il caffè macchiato, il latte schiumato caldo per il cappuccino e ancora il ghiaccio per il caffè freddo e l’aggiunta di acqua calda per il tipico caffè americano.