mercoledì 9 ottobre 2013
LIFESTYLE

Il caffè migliore? Quello bevuto con le “tre C”

Caffè tre CIl caffè va bevuto “caldo, comodo e carico”. Le regole nascono da una frase dialettale napoletana e oggi sono tantissime le persone che le rispettano alla lettera…

 

Il caffè sposa la regola delle tre C. Secondo la tradizione napoletana la vera “tazzulella” deve essere sorseggiata “calda, comoda e carica”. Una formula vincente che sembra derivare dalla frase dialettale “comme cavolo coce”, scritta sul muro dietro il Conservatorio della città da alcuni musicisti che, seppur in ritardo, non rinunciavano ad un caffè e ad una breve chiacchierata. Come a dire che l’espresso va bevuto bollente e comodamente seduti per poterlo assaporare al meglio e riceverne la giusta carica. C’è chi poi alle tre celebri C ne aggiunge una quarta: il caffè, infatti, andrebbe sempre bevuto in compagnia.

Caldo, anzi cocente. Se bevuto bollente (l’acqua in uscita dalla macchina deve essere tra gli 88 e i 90 gradi, il caffè nella tazzina deve raggiungere i 70 gradi), il caffè sprigiona le sue caratteristiche migliori di aroma, profumo e sapore. Basta pensare al profumo diffuso la mattina dalla moka. Un invito irresistibile, il miglior incentivo a scendere dal letto, per assaporare il caffè appena passato. C’è chi al bar si fa scaldare la tazzina per poterlo gustare “al limite dell’ustione”.  Eccessivo? Quando si parla di caffè non esistono palati troppo esigenti. Esistono solo palati capaci di riconoscerne e apprezzarne al meglio le qualità.

Il caffè comodo. Nessuna fretta, nessuna pressione. L’espresso rappresenta una pausa e così deve essere vissuta. E’ un modo per staccare dalla routine, dal ritmo quotidiano, uno spazio da dedicare al gusto e al piacere. Al caffè non andrebbe mai associato l’aggettivo “veloce”. In ufficio, a casa o al bar la “pausa caffè” è un rito, che va vissuto con calma.

Carico, di gusto e di energia. Solo il caffè è capace di regalare la giusta carica per affrontare la giornata. Rappresenta, infatti, uno stacco, un modo per mettere in pausa i pensieri e ritrovare la corretta dose di energia. Tutto in una tazzina. Se poi viene bevuto in compagnia il piacere è ancora più intenso.

Mai, dunque, bere caffè per vizio o abitudine. Il bello dell’espresso è che, nonostante venga gustato tutti i giorni, ogni volta può diventare una piacevole eccezione. Il piacere si rinnova, quasi come se lo si bevesse per la prima volta.1