lunedì 24 novembre 2014
LIFESTYLE

French press, l’anti caffettiera

Più che in Francia è usata in tutto il Nord Europa, è economica e bastano pochi consigli per farci un caffè ottimo, anche aromatizzato alla cannella, limone, spezie. Vuoi provare?

 

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La si vede spesso nei negozi del Nord Europa, e la può acquistare anche nella popolare catena di mobilifici svedesi per pochi euro: la French Press è quel bricco cilindrico a stantuffo inventato in Francia verso la metà dell’800 e chiamato nel mondo con nomi come melior, cafetière à piston o plunger coffee.

 

Il suo funzionamento è semplice: si riempie d’acqua, di caffè e premendo il pistone si spinge il caffè verso il basso, facendo filtrare l’acqua diventata caffè verso l’alto. “La sua è un’estrazione morbida, molto dolce, e il caffè diventa lungo come un filter coffee – spiega Damian Burgess, barista dalla grande esperienza e direttore dell’Accademia del caffè Vergnano. “È molto comoda da usare perché basta aggiungere acqua e non serve avere una particolare manualità. Per provarla si deve scegliere una miscela con una macinatura più grossa rispetto alla moka e quindi si deve chiederla in torrefazione. Si può usare un monorigine,un  caffè dolce tostato chiaro, un 100% arabica: non ci sono regole, ma in questa macchina rendono meglio l’arabica e la tostatura dolce”.

 

 

Ecco come prepararla, con qualche trucco:

 

– Si appoggia il bricco su una superficie piana e non scivolosa e si estrae lo stantuffo

– Si fa bollire l’acqua (dovrebbe essere a 93°C)

– Si versa l’acqua calda per sciacquare la caffettiera e si getta

– Si versano due cucchiai e ½ di caffè di caffè per una caffetterie da mezzo litro

– Si versa l’acqua nella caffettiera, non nello stesso punto, ma lentamente e in cerchio, per non bruciare il caffè

– Si mescola la polvere con un cucchiaio

– Si lascia in infusione per un minuto

– Si mescola di nuovo con un cucchiaio e si lascia in infusione altri 3 minuti

– Si mette lo stantuffo e si spinge verso il basso, molto lentamente

 

È bella da portare in tavola e quando si aggiunge il caffè si può provare la propria personale aromatizzazione con cannella, chiodi di garofano, scorza di limone… La quantità di caffè e la finezza della macinatura influenzano la velocità con cui l’acqua passa attraverso la miscela e la qualità del risultato finale: se il filtro si intasa o se il caffè diventa torbido significa che la polvere è macinata troppo fine. Se al termine dei quattro minuti di infusione il caffè risulta solo “acqua sporca”, la miscela è troppo grossa o la temperatura dell’acqua troppo bassa.