lunedì 24 aprile 2017
LIFESTYLE

Conosci tutti i modi per fare il cappuccino?

Ingrediente imprescindibile della colazione italiana, il cappuccino può essere realizzato con diversi tipi di latte. Scopriamo insieme tutti i modi per prepararlo, da quelli classici a quelli maggiormente indicati per esigenze alimentari particolari o per mantenere la linea!

Diversi modi per fare il cappuccino

Diversi modi per fare il cappuccino

Benché il cappuccino classico sia preparato con il latte vaccino, negli ultimi anni, complice anche la diffusione della dieta vegana, sono sempre più numerosi i bar che preparano il cappuccino utilizzando altri tipi di latte, come ad esempio:
-il latte di soia;
-il latte di riso;
-il latte di mandorla;
-il latte di cocco;
-il latte di avena.

 

È risaputo che il latte di mucca sia il migliore per preparare un buon cappuccino, in quanto contiene una parte considerevole di materia grassa che gli permette di montare e fare la schiuma, ma si possono ottenere dei risultati soddisfacenti anche usando i latti vegetali.

 

Il primo latte vegetale che viene in mente è sicuramente quello di soia, un liquido ottenuto dalla soia intera o dalla farina di soia a basso contenuto di grassi. Considerata la sua origine interamente vegetale, il latte di soia è particolarmente indicato per chi segue una dieta vegana oppure presenta intolleranza alle proteine vaccine. Pur essendo composto da una percentuale minima di grassi, soltanto il 2%, il latte di soia è comunque il migliore tra i latti vegetali per la preparazione del cappuccino; la presenza di tale materia grassa, infatti, permette di ottenere una buona schiuma. Il latte di riso contiene anch’esso pochi grassi, ma è proprio tale assenza a rendere difficile ottenere una schiuma sufficiente per il cappuccino; per questo motivo spesso viene utilizzato per macchiare a freddo il caffè.

 

Il latte di mandorla è caratterizzato da un sapore dolce e delicato e riesce a montare piuttosto bene durante la schiumatura. L’unico suo punto debole, se così si può definire, è proprio il suo sapore di amaretto e vaniglia, che spesso tende a coprire quasi totalmente il gusto del caffè. Così come il latte di riso, anche il latte di mandorla rappresenta un’ottima alternativa al latte vaccino per macchiare un espresso o uno shakerato. Il latte di cocco invece risulta essere il meno indicato per la preparazione del cappuccino, perché la schiuma montata è poco densa e soprattutto si dissolve in pochi secondi. Un’ultima alternativa, meno conosciuta rispetto alle altre, è il latte di avena, caratterizzato da una dolcezza simile a quello di mandorla e da una discreta quantità di grassi che consentono di dargli il tipico aspetto con schiuma. Insomma, chi desidera provare le alternative vegetali al latte di mucca nel cappuccino ha una vasta scelta di opzioni, più o meno valide. Se alcuni sono meno utilizzati per via della loro impossibilità a creare la caratteristica essenziale del cappuccino, va ricordato che però possono trovare impiego in altre gustose bevande a base di caffè, come il cappuccino freddo o il frappè.