venerdì 13 ottobre 2017
LIFESTYLE

Come usare la French Press per preparare un perfetto caffè francese

Nel vasto panorama degli aromi ottenibili dal connubio di acqua e caffè, quello francese è sicuramente frutto di una delle più affascinanti alchimie. Scopriamo i segreti e il funzionamento della French Press.

French press: come si usa?

French press: come si usa?

È incredibile come questi pochi ingredienti riescano a dare vita a così tante esperienze di gusto diverse. Fattori e metodologie differenti hanno la capacità di estrarre, fra le innumerevoli componenti aromatiche dei chicchi, un bouquet di fragranze uniche, variando quindi la densità e il gusto della bevanda. La French Press, poco conosciuta in Italia, è molto apprezzata nel paese di origine e dai veri intenditori di tutto il mondo. Si dice addirittura che chi abbia occasione di assaggiare almeno una volta il particolare infuso che ne deriva, ne resti ammaliato e non riesca più a dimenticarsene.

 

Cos’è allora la French Press? È una caffettiera che poco ha a che vedere con la moka, anche se, come lei, è stata inventata e brevettata da un italiano, Attilio Calimani, nel 1929. Dal design elegante, si compone in realtà di un bricco cilindrico di vetro e di un coperchio. Il bricco è attraversato da uno stantuffo che fuoriesce formando un pomolo e che termina con un filtro a retina. Come funziona? Ecco i cinque passaggi fondamentali per ottenere un caffè francese impeccabile.

 

  • Versa il caffè macinato grossolanamente nel bricco. La macinatura della polvere non deve essere troppo fine, perché altrimenti le particelle più piccole non sarebbero trattenute dal filtro, quest’ultimo si intaserebbe e l’infuso finale risulterebbe torbido.
  • Porta a bollore dell’acqua e attendi che smetta di sobbollire fuori dal fuoco. Versala sopra il caffè precedentemente messo nella French Press. La temperatura dovrebbe essere compresa fra i 92 e i 96 gradi centigradi.
  • Mescola energicamente, dopodiché inserisci il coperchio avendo cura che lo stantuffo sia completamente estratto e a pelo d’acqua.
  • Lascia in infusione 4 minuti circa: più è lungo il tempo di riposo, più sono gli oli, i grassi e gli aromi che l’acqua calda riesce ad estrarre dai grani e, quindi, più il caffè risulta ricco e forte.
  • Premi infine con delicatezza e decisione lo stantuffo, in modo che la polvere di caffè rimanga schiacciata e trattenuta sul fondo e versa poi il tuo infuso nella tazza.

 

La bevanda ottenuta è più forte, corposa e speziata rispetto al caffè lungo tradizionale, perché questo metodo permette di estrarre a fondo le componenti aromatiche e vegetali del macinato, dando la possibilità di variare a piacere quantità di caffè e tempo di infusione.

Se preferisci puoi attuare l’infusione a freddo, cioè usando semplice acqua a temperatura ambiente al posto di quella calda. In questo caso il tempo di infusione deve essere di almeno dodici ore. Il risultato? Un caffè profumato, ma meno amaro, meno forte e molto meno acido, da riscaldare all’occorrenza.