lunedì 7 marzo 2016
LIFESTYLE

Caffè e solidarietà femminile: in Costa Rica nasce un modello di sviluppo sostenibile

Oggi partiamo per il Costa Rica per raccontare l’avventura di alcune donne che, mescolando caffè e solidarietà femminile, sono riuscite a salvare i loro villaggi grazie a un originale progetto di sviluppo sostenibile.

 

Caffè e solidarietà femminile: un progetto sostenibile

Caffè e solidarietà femminile: un progetto sostenibile

Per raccontare questa storia occorre fare una premessa: i coltivatori del caffè nel mondo sono circa 25 milioni e vivono perlopiù in condizioni di povertà, a causa della bassissima retribuzione che viene loro corrisposta. In questo contesto le donne sono particolarmente penalizzate poiché, per pregiudizi duri a morire, difficilmente riescono a ottenere condizioni di parità economica, sociale e politica.

Nel corso degli anni Novanta il mercato del caffè è stato travolto da un grave crisi economica. Gli uomini del distretto del Biolley, in Costa Rica, rimasti senza lavoro partirono per le grandi città e alle donne rimaste nei villaggi venne un’idea: perché non ripartire proprio dal caffè e aprire uno stabilimento per la sua lavorazione, invece di limitarsi a raccoglierlo?

E fu così che l’avventura ebbe inizio. Raccolti i fondi per i macchinari, le donne, raccolte nell’Associazione delle Donne Organizzate del Biolley “ASOMOBI”, cominciarono a lavorare il caffè con risultati a dir poco disastrosi. Bruciarono il caffè più di una volta ma non per questo si arresero finché non riuscirono a tostarlo. Raggiunto questo importante risultato, le componenti dell’Associazione decisero di provare a fare rete con altre donne e contattarono l’unica esportatrice di caffè del Costa Rica, che provò il loro caffè definendolo…disgustoso.

Tuttavia, dando prova di grande solidarietà femminile, l’esportatrice decise di credere in loro, partì per il Biolley e insegnò alle donne dei villaggi a produrre un ottimo caffè, così buono da poter essere venduto all’estero. I ricavati della vendita vennero impiegati per lo sviluppo di un progetto di turismo sostenibile che potesse permettere la sopravvivenza economica dell’intero villaggio. Venne ingrandito l’impianto di torrefazione, fu costruito un albergo, venne dato il via all’organizzazione di percorsi turistici e, cosa più importante, si cominciarono a finanziare gli studi delle ragazze più giovani…le prime laureate nella storia dei villaggi del Biolley!

Se vi trovate in Costa Rica non potete non fare una sosta nel distretto del Biolley; di seguito vi diamo altre quattro buone ragioni per farlo:

-Gustare il caffè più buono di tutto il Costa Rica.

-Fare un tour alla scoperta della lavorazione sostenibile ed ecocompatibile del caffè.

-Ammirare le bellezze paesaggistiche del luogo e godervi le magnifiche acque termali grazie al tour guidato alle Acque Calde.

-Farvi raccontare questa storia di persona dalle donne di ASOMOBI che vi daranno la carica necessaria per affrontare qualunque difficoltà una volta tornati in patria.