Il rito del caffè al bar, quello che più ci è mancato

Il rito del caffè al bar, quello che più ci è mancato

Il rito del caffè al bar, un’abitudine tutta italiana. Il momento di socialità che più è mancato alle persone. Perché la caffetteria è da sempre il luogo principe dell’aggregazione e della socializzazione.

Il rito del caffè al bar, quello che più ci è mancato

Il bar, come “una volta”

Vivere il bar “come una volta” ci manca. Assaporare il caffè appoggiati al bancone o sorseggiarlo comodamente seduti al tavolino, sono gesti che vorremmo presto tornare a vivere. Ci mancano tutte quelle cose che davamo per scontate ma che ora abbiamo capito non essere assolutamente banali.

La gente in coda ad aspettare di gustare l’espresso, il rumore delle tazzine che sbattono, le richieste bizzarre dei clienti, sono solo alcune delle cose che abbiamo sempre vissuto con naturalezza, magari anche con qualche lamentela, ma che oggi vorremmo rivivere.

Che cosa vi è mancato di più?

Vi abbiamo chiesto che cosa vi è più mancato del rito del caffè al bar. Sapete quale è stata la risposta più gettonata? Il sorriso del barista capace di augurare il buongiorno, servendo un “semplice” caffè. I suoi consigli e il suo modo di ascoltare le confidenze del cliente.

Il rito del caffè al bar, quello che più ci è mancato

E ancora la calma di gustare l’espresso seduti ad un tavolino, le chiacchiere e le amicizie che si creano attorno ad una tazzina. Il bar come luogo dove fare la seconda colazione dopo quella a casa o dove condividere la passione per uno sport. Il bar come posto dove rilassarsi, fare pausa dal lavoro o ricaricarsi dallo studio. Il profumo del cornetto appena sfornato, il panino gustato veloce per spezzare la fame o il pranzo più lento per una pausa rigenerante.

Manca il vivere il bar senza fretta

Ma non solo, sono mancate anche tutte quelle cose che prima magari davano persino un po’ di fastidio: la gente che richiede cose un po’ insolite, il caos sul bancone, il rumore delle tazzine che sbattono.

Manca vivere il bar senza fretta. Manca entrare e vedere il sorriso di chi sta dietro il bancone. Mancano quei momenti di aggregazione in cui ci si conosceva e si condividevano passioni e segreti. Manca il rumore del cucchiaino che gira lo zucchero nella tazzina. Mancano le domande del barista: “Lungo? Macchiato?…”

E a voi che cosa è mancato?

E a voi che cosa è mancato di più del rito del caffè quotidiano?            

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