Il dehor, il nuovo modo di vivere i bar

Il dehor, il nuovo modo di vivere i bar

Dopo settimane di chiusura forzata, bar e ristoranti sono finalmente tornati ad alzare le serrande, ma in un clima di ristrettezze imposte per la sicurezza sanitaria e di timore che a fatica si allenterà ancora per qualche tempo. In tale contesto, le aree esterne dei locali assumono un’importanza strategica e sempre crescente.

Per rispondere alla necessità di evitare assembramenti, clienti e locali devono adattarsi alle nuove esigenze e modificare abitudini consolidate. Nello specifico, l’espresso al bancone del bar, che ci caratterizza come italiani, deve accompagnarsi ad una tipologia di consumo diversa, possibilmente fuori dal locale. Un rito cui non siamo disposti a rinunciare e che, proprio per questo, dovrà assumere nuove caratteristiche: è quindi importante strutturarsi per rendere i propri spazi adatti a tornare ad accogliere le persone, garantendo quella dimensione di socialità e condivisione che abbiamo sempre ricercato davanti ad un caffè o un cappuccino.

L’arrivo della bella stagione, unitamente al desiderio di allontanare il ricordo della reclusione forzata, gioca a favore della riscoperta delle aree esterne e, proprio nell’ottica di accogliere i clienti in un ambiente il più possibile areato e pulito, sarà consigliabile dare nuova vita ai dehors dei bar. Molti comuni stanno già favorendo l’ampiamento di questi spazi offrendo condizioni vantaggiose (addirittura gratuite) per l’ampiamento della porzione di suolo pubblico occupata; resta ai gestori capirne le potenzialità e organizzarli affinchè i clienti li riconoscano come luoghi sicuri e puliti.

Il dehor, il nuovo modo di vivere i bar
dehor esterno

Da dove partire dunque?

I primi passi sono quelli soliti, che ormai abbiamo imparato a conoscere. Distanze tra i tavoli innanzitutto: chiariamo subito a tal proposito che la possibilità concessa da alcuni comuni di ingrandire lo spazio deputato al consumo seduti di cui abbiamo appena detto non significa aumento di posti e di coperti, ma va nella direzione di garantire la distanza interpersonale e limitare la vicinanza, anche nel servizio. Mascherine e guanti per il personale che, aprendo il locale anche all’esterno, ha la possibilità di lavorare in aree diverse, limitando il contatto tra colleghi.

Vanno incentivate poi le dinamiche “contactless” come il pagamento tramite piattaforme predisposte, ma anche la lettura dei menu con il proprio cellulare e un apposito qr code, l’invio dell’ordine direttamente dal proprio tavolo secondo una modalità digitale simile. La volontà di evitare che tante persone maneggino gli stessi strumenti spinge nella direzione del monouso anche per il servizio al tavolo – dalle tovaglie usa e getta ai bicchieri take away (cercando soluzioni il più possibile ecologiche per cercare di contenere l’impatto ambientale) – e del divieto del self-service, laddove previsto. Anche nel dehors, così come all’interno del locale, gli accorgimenti igienici dovranno essere incrementati e osservati con maggiore cura, in particolare la pulizia delle superfici ad ogni cambio tavolo con soluzioni igienizzanti.

Possiamo fare di più, per rendere i nostri dehors luoghi ancora più sicuri e belli?

Assolutamente sì. Date come assodate ed attuate le misure appena descritte, è importante che gli spazi esterni del nostro locale siano quanto mai accoglienti. Molto spesso i dehors non sono particolarmente curati ma, vista la loro crescente importanza, ogni dettaglio negli arredi va pensato e posizionato nel modo corretto, sia a livello funzionale che estetico, per non far sentire la mancanza degli spazi interni. Sedute in tessuto, utilizzo del legno, piante ad ornamento ma anche come divisori, tavolini pieghevoli e facilmente reclinabili, ombrelloni, vasi, lavagne sono solo alcuni degli elementi esterni cui si deve prestare più che mai attenzione in termini di qualità e praticità; e ad essi potranno accompagnarsi delle soluzioni più innovative. Tra queste, può essere di grande utilità un apposito banchetto mobile su ruote, che permetta di portare anche all’esterno le funzioni fondamentali di caffetteria, da sempre prerogativa degli spazi interni. Realizzato in materiali resistenti e durevoli anche e dotato di copertura, può essere allestito ad hoc con macchina del caffè e macinino, permettendo di fatto anche nel dehors la somministrazione di espressi, cappuccini ed altre bevande (grazie allo spazio sottostante adibito a magazzino o piccolo spazio refrigerato).

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