giovedì 26 febbraio 2015
FATTORE MAMMA

Caffè, tanti modi per berlo e leggerlo

Ci sono molte varianti di caffè e altrettante tecniche per gustarlo. E poi ci sono i fondi del caffè, che lasciano aperte ancor più interpretazioni! La lettura più famosa è sicuramente quella dell’antica tradizione turca

 

 

Fattore mamma per Caffè VergnanoSi dicono molte cose del caffè.

Se ne parla sempre come un piacere e c’è persino chi si spinge oltre e lo definisce un’arte, “l’arte di fare il caffè”.

Il caffè è un momento di relax da vivere in solitudine o un’occasione di aggregazione che ci si trovi in un suggestivo bar di Manhattan o davanti a un distributore, coi colleghi, in pausa.

Il caffè è conciliazione ma anche unione fra popoli.

Ora che Expo è alle porte non faccio fatica a immaginarmi gli aromi che si respireranno in prossimità dei padiglioni dedicati ai principali produttori di caffè: Africa, centro e Sudamerica, tutti accomunati dallo stesso amore per il caffè.

E’ vero, ognuno lo prepara a modo suo, con tecniche diverse, ma la verità è che nessuno può farne a meno! Perché il caffè fa parte della loro storia e tradizione.

E anche per quei Paesi che non vantano piantagioni locali, il caffè è diventato un motivo per il quale essere ricordati nel mondo. Il nostro è sicuramente il primo della lista, grazie all’inconfondibile Espresso!

Il caffè americano, il caffè turco e quello greco sono solo alcuni dei modi per berlo e sentirsi accomunati da quello che sembra essere quasi un bisogno del genere umano: una bevanda calda, buona, da condividere assieme agli altri.

Lo dimostrano i tanti secoli e gli sforzi fatti dai nostri antenati per non rinunciare a questa bevanda profumata dal colore scuro.

A proposito dei diversi modi di bere il caffè, a breve, avrò la fortuna di volare per la prima volta in Turchia. Un viaggio di quattro giorni per conoscere Istanbul, crocevia di culture e persone. Sarà interessante bere il caffè in puro stile ottomano. La ragione per cui ne sono attratta non sta tanto nel sapore del caffè turco – che noi chiamiamo di solito “acqua sporca” – piuttosto nel fatto che fra tutti i tipi di caffè, questo è quello che più di ogni altro si presta alla lettura dei fondi.

Il caffè se vogliamo è un po’ anche questo: magia e mistero.

Secondo l’antichissima tradizione turca il caffè si ottiene da una miscela di polvere finissima, cui si aggiunge dell’acqua bollente. A questo punto si lascia riposare fino a quando l’acqua diventa scura. E’ importante non zuccherare il caffè, perché mischiare con il cucchiaino significherebbe mandare in circolo tutta la polvere di caffè che invece deve depositarsi sul fondo.

Una volta bevuto, si mette la tazzina a testa in giù – che l’antica tradizione vuole solo ed esclusivamente di porcellana –  e la si fa roteare sul piattino (destra, sinistra…a seconda di quello che si desidera conoscere!). Questi movimenti devono essere fatti esclusivamente da chi ha bevuto il caffè. A questo punto si attende che la tazzina si raffreddi, così che la polvere di caffè possa solidifcarsi sul fondo. Ora si può procedere con la lettura.

 

Cosa vorrei leggere nei miei fondi? Non sarò originale, ve lo dico già!Vorrei trovare un lavoro che mi permetta di stare con la mia famiglia, guadagnare molti soldi senza troppi sforzi, divertendomi.

E chi non lo vorrebbe?! Ma il caffè è anche magia, dicevamo…e dato che sognare non costa nulla, liberiamo la fantasia e cerchiamo nei fondi le risposte che più ci piacciono.

 

Ciao a tutti, mi chiamo Ilaria Cuzzolin e sono mamma di Flor, una bimba di due anni. Sono di Milano, di professione farei la giornalista anche se è da un po’ di tempo che sono ferma. La crisi, infatti, poco a poco ha falcidiato le aziende per le quali ho lavorato. Non tutte eh! Ma sono stata una di quelle che ha lasciato il tempo indeterminato per fare il salto…ed è andata male! O bene, a seconda dei punti di vista. Dopo aver perso il lavoro, infatti, ho deciso di prendermi una pausa di 8 mesi e ho fatto il giro dell’America latina zaino in spalla, dove ho conosciuto quello che sarebbe poi diventato mio marito. Oltre all’economia, mi sono occupata di sport, salute e attualità e cronaca. Insomma, non mi sono fatta mancare nulla. Il mio blog si chiama mammarisparmio.it