Come tingere il legno con il caffè: tecniche e consigli per una tinta fai da te

Come tingere il legno con il caffè: tecniche e consigli per una tinta fai da te

Chi l’ha detto che il caffè si possa soltanto bere? In realtà, esistono tantissimi modi per usarlo in modo creativo, utile e ingegnoso. Qualche esempio? L’impiego dei fondi di caffè per concimare le piante oppure l’utilizzo della stessa bevanda per colorare il legno.

Il caffè è, infatti, un ottimo scurente ed è perfetto per rinnovare oggetti e mobili regalando loro una sfumatura più calda e “vissuta”. In questo articolo vi mostreremo sia la tecnica per tingere il legno con il caffè sia quella per scurirlo con aceto e lana d’acciaio. Pronti per questo viaggio nel fai da te?

Come tingere il legno con il caffè

In natura esistono diverse sostanze che consentono di tingere oggetti e tessuti in modo totalmente green. Il legno, ad esempio, può essere colorato con curcuma, zafferano, mallo di noce, succo di mirtilli, tè e caffè, solo per fare alcuni esempi: tutte soluzioni naturali per una colorazione fai da te 100% ecologica. Tingere il legno con il caffè, in particolare, permette di ottenere un leggero effetto scurente, modulabile in base al numero di passate di colore che decideremo di dare alla superficie. 

Come trattare il legno prima della tinteggiatura

Si tratta indubbiamente del passaggio più noioso di tutto il lavoro, ma necessario per ottenere un buon risultato: stiamo parlando del trattamento del legno prima della tinteggiatura, operazione essenziale sia in caso di superfici mai trattate sia in presenza di precedenti strati di vernice. La carteggiatura è il metodo più diffuso per levigare il legno rendendolo maggiormente pronto a ricevere la colorazione; prima di iniziare a passare il colore, ricordate inoltre di rimuovere dal legno tutta la polvere che deriva da questo passaggio. 

La tecnica per colorare il legno con il caffè

Come tingere il legno con il caffè: tecniche e consigli per una tinta fai da te

Se desiderate scurire il legno chiaro con un effetto che preservi le venature e che non risulti coprente, la tecnica che stiamo per suggerirvi fa proprio al caso vostro. Per procedere serviranno semplicemente del caffè ristrettoe un pennello per distribuirlo. Per quanto riguarda la quantità di caffè da preparare, questa varierà in base all’ampiezza della superficie da tingere e alle mani di pittura che vorrete dare. Ecco tutti gli step da seguire:

Procedimento

  • La prima parte del lavoro consiste nella preparazione del caffè, che andrà un po’ raffreddato prima di iniziare la tinteggiatura; 

  • Per verificare la tonalità, consigliamo di fare un primo test su una superficie di legno uguale a quella da trattare; una volta verificato il risultato (tenete conto che se appare troppo chiaro potrete scurire con ulteriori passate), stendete il caffè su tutta la superficie da tingere, cercando di distribuirlo in modo uniforme. 

  • Conclusa la prima passata, lasciate asciugare. Come anticipato, se volete aumentare l’effetto scurente, potete passare altre mani di pittura finché non avrete ottenuto la colorazione desiderata, attendendo sempre che lo strato precedente di colore si sia asciugato.

Il metodo per tingere il legno con aceto e lana d’acciaio

Dopo aver visto come verniciare il legno con il caffè, vi proponiamo un altro sistema per conferire a questa superficie un effetto “vissuto”, proprio come se fosse stata sottoposta alle intemperie e all’azione del tempo. La tecnica prevede l’utilizzo di aceto e lana d’acciaio: il potere colorante deriva, infatti, dalla reazione fra questi due elementi, e servono alcuni giorni perché la miscela sia pronta. Per questo lavoro, consigliamo l’utilizzo di una matassa di lana d’acciaio fine. Ecco come fare:

Procedimento

  • Inserite all’interno di un vasetto di vetro dei pezzi di lana d’acciaio, sfilacciandola un po’ per fa sì che si inneschi più facilmente la reazione con l’aceto. Nel maneggiare la lana d’acciaio suggeriamo di utilizzare dei guanti, in modo da non ferirsi; 

  • Riempite quindi il vasetto con l’aceto, chiudete il coperchio e lasciate riposare per 3 giorni. Si tratta di una tempistica indicativa: in base all’intensità della colorazione che volete ottenere, è infatti possibile attendere più o meno tempo; 

  • A questo punto versate la miscela di aceto in un altro contenitore, avendo cura di filtrarla per eliminare eventuali residui metallici dovuti alla lana d’acciaio; 

  • Ora che il vostro composto è pronto, potete iniziare con la tinteggiatura, che consigliamo di eseguire all’aperto o in un luogo arieggiato. Anche in questo caso, per capire che tipo di colorazione avete ottenuto, l’ideale è fare una piccola verifica su altre superfici della stessa tipologia di quella da trattare. Il colore, inizialmente, apparirà trasparente ma asciugandosi scurirà; 

  • Se la tonalità è troppo scura, potete diluire la miscela con dell’acqua per schiarirla; se al contrario è troppo chiara, passerete più mani di colore.

Cosa ne pensate della tecnica per tingere il legno con il caffè e di quella con aceto e lana d’acciaio? Avevate già sperimentato questi sistemi?

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