Angolo del barista
Cari Coffee Lovers, chi tra voi conosce il caffè preparato con la French Press, la caffettiera francese? Il caffè a pressione ha un gusto affascinante, che […]
E’ un dato di fatto: i bar sono chiusi. Solo chi sarà capace di vivere questa pausa causata dalla diffusione del Coronavirus come un’opportunità per rafforzarsi, […]
In questo articolo proviamo a dare a un gestore consigli utili per cercare di preservare le attività anche oggi, e per essere pronto, domani, a ripartire […]
Come spesso accade nei periodi di grande difficoltà, quest’ultimo anno di grandi difficoltà ha portato molte attività ad ingegnarsi e a pensare a un nuovo modo […]
Le attività di ristorazione restano chiuse almeno fino al 18 maggio: questo quanto deciso dal governo per cercare di contenere ancora la diffusione del Covid-19. Viene […]
Inizia così il messaggio della famiglia Vergnano, condiviso sul profilo Instagram di Caffè Vergnano il 16 Maggio e rivolto a baristi e consumatori. Una data che […]
Al fine di consentire la ripresa delle attività di ristorazione, fissata per lunedì 18 maggio (ad eccezione di alcune regioni, es. il Piemonte, che la posticipano […]
Con il progetto Street Coffee Caffè Vergnano inaugura un nuovo concetto di caffetteria. Per la prima volta si concretizza la possibilità di somministrare il vero espresso […]
Dopo settimane di chiusura forzata, bar e ristoranti sono finalmente tornati ad alzare le serrande e la valorizzazione dei loro dehors diventa strategica. In un clima […]
WP_Query Object
(
[query] => Array
(
[category_name] => angolo-del-barista-blog
[paged] => 10
)
[query_vars] => Array
(
[category_name] => angolo-del-barista-blog
[paged] => 10
[error] =>
[m] =>
[p] => 0
[post_parent] =>
[subpost] =>
[subpost_id] =>
[attachment] =>
[attachment_id] => 0
[name] =>
[pagename] =>
[page_id] => 0
[second] =>
[minute] =>
[hour] =>
[day] => 0
[monthnum] => 0
[year] => 0
[w] => 0
[tag] =>
[cat] => 492
[tag_id] =>
[author] =>
[author_name] =>
[feed] =>
[tb] =>
[meta_key] =>
[meta_value] =>
[preview] =>
[s] =>
[sentence] =>
[title] =>
[fields] =>
[menu_order] =>
[embed] =>
[category__in] => Array
(
)
[category__not_in] => Array
(
)
[category__and] => Array
(
)
[post__in] => Array
(
)
[post__not_in] => Array
(
)
[post_name__in] => Array
(
)
[tag__in] => Array
(
)
[tag__not_in] => Array
(
)
[tag__and] => Array
(
)
[tag_slug__in] => Array
(
)
[tag_slug__and] => Array
(
)
[post_parent__in] => Array
(
)
[post_parent__not_in] => Array
(
)
[author__in] => Array
(
)
[author__not_in] => Array
(
)
[search_columns] => Array
(
)
[post_type] => Array
(
[0] => post
[1] => blog
)
[orderby] => date
[order] => ASC
[ignore_sticky_posts] =>
[suppress_filters] =>
[cache_results] => 1
[update_post_term_cache] => 1
[update_menu_item_cache] =>
[lazy_load_term_meta] => 1
[update_post_meta_cache] => 1
[posts_per_page] => 9
[nopaging] =>
[comments_per_page] => 50
[no_found_rows] =>
)
[tax_query] => WP_Tax_Query Object
(
[queries] => Array
(
[0] => Array
(
[taxonomy] => category
[terms] => Array
(
[0] => angolo-del-barista-blog
)
[field] => slug
[operator] => IN
[include_children] => 1
)
)
[relation] => AND
[table_aliases:protected] => Array
(
[0] => wp_term_relationships
)
[queried_terms] => Array
(
[category] => Array
(
[terms] => Array
(
[0] => angolo-del-barista-blog
)
[field] => slug
)
)
[primary_table] => wp_posts
[primary_id_column] => ID
)
[meta_query] => WP_Meta_Query Object
(
[queries] => Array
(
)
[relation] =>
[meta_table] =>
[meta_id_column] =>
[primary_table] =>
[primary_id_column] =>
[table_aliases:protected] => Array
(
)
[clauses:protected] => Array
(
)
[has_or_relation:protected] =>
)
[date_query] =>
[queried_object] => WP_Term Object
(
[term_id] => 492
[name] => Angolo del barista
[slug] => angolo-del-barista-blog
[term_group] => 0
[term_taxonomy_id] => 492
[taxonomy] => category
[description] =>
[parent] => 0
[count] => 124
[filter] => raw
[cat_ID] => 492
[category_count] => 124
[category_description] =>
[cat_name] => Angolo del barista
[category_nicename] => angolo-del-barista-blog
[category_parent] => 0
)
[queried_object_id] => 492
[request] =>
SELECT SQL_CALC_FOUND_ROWS wp_posts.ID
FROM wp_posts LEFT JOIN wp_term_relationships ON (wp_posts.ID = wp_term_relationships.object_id) LEFT JOIN wp_icl_translations wpml_translations
ON wp_posts.ID = wpml_translations.element_id
AND wpml_translations.element_type = CONCAT('post_', wp_posts.post_type)
WHERE 1=1 AND (
wp_term_relationships.term_taxonomy_id IN (492)
) AND ((wp_posts.post_type = 'post' AND (wp_posts.post_status = 'publish' OR wp_posts.post_status = 'acf-disabled')) OR (wp_posts.post_type = 'blog' AND (wp_posts.post_status = 'publish' OR wp_posts.post_status = 'acf-disabled'))) AND ( ( ( wpml_translations.language_code = 'it' OR 0 ) AND wp_posts.post_type IN ('post','page','attachment','wp_block','wp_template','wp_template_part','wp_navigation','blog','product','product_variation','mc4wp-form' ) ) OR wp_posts.post_type NOT IN ('post','page','attachment','wp_block','wp_template','wp_template_part','wp_navigation','blog','product','product_variation','mc4wp-form' ) )
GROUP BY wp_posts.ID
ORDER BY wp_posts.post_date ASC
LIMIT 81, 9
[posts] => Array
(
[0] => WP_Post Object
(
[ID] => 68305
[post_author] => 5
[post_date] => 2020-03-19 06:05:30
[post_date_gmt] => 2020-03-19 05:05:30
[post_content] =>
Cari Coffee Lovers, chi tra voi conosce il caffè preparato con la French Press, la caffettiera francese?
Il caffè a pressione ha un gusto affascinante, che risveglia profumi e suggestioni nel palato e nei ricordi, proprio come una madeleine di Proust.
Ciò che distingue una caffettiera di questo tipo - forse poco conosciuta in Italia - da una classica moka è il sistema a stantuffo: oggi scopriamo insieme come preparare il caffè con la French Press, per arricchire la conoscenza della nostra bevanda del cuore.
Caffè in tutte le lingue del mondo: come funziona la French Press?
È proprio vero che pochi ingredienti, se sono quelli giusti, possono dare vita a connubi davvero magici: è quello che succede con il caffè, e la French Press ne è la conferma.
Diffusa dalla metà dell’Ottocento, oggi è particolarmente apprezzata da chi ama il caffè lungo e vuole scegliere gusto e intensità.
In perfetto stile français, la French Press ha un design elegante e raffinato: è composta da un bricco cilindrico attraversato da uno stantuffo, che fuoriesce formando un pomolo e termina con un filtro a retina. Infine, il coperchio chiude la caffettiera.
La preparazione del caffè con questo tipo di caffettiera è tra le più semplici in assoluto: si basa sul principio dell’infusione e, dopo qualche minuto in cui il caffè entra in contatto con l’acqua … voilà, le café est servi!
Ma come fare, quindi, a preparare un perfetto caffè francese?
Preparare il caffè con la French Press: ecco come fare
- Versate il caffè macinato nel bricco. Attenzione: la macinatura della polvere non deve essere troppo fine, altrimenti le particelle più piccole potrebbero intasare il filtro. Scegliete quindi una miscela Vergnano abbastanza grossa, perfetta per la preparazione a pressione;
- mettete il caffè dentro la French Press;
- fate bollire l’acqua, e versatela sopra il caffè;
- mescolate energicamente e inserite il coperchio avendo cura che lo stantuffo sia completamente estratto;
- lasciate in infusione 4 minuti circa: se volete un gusto più ricco, allungate il tempo di infusione;
- infine, premete lo stantuffo, in modo che la polvere di caffè rimanga schiacciata e trattenuta sul fondo e versate poi il caffè infuso nelle tazze.
La bevanda ottenuta è più forte, corposa e speziata rispetto al caffè lungo tradizionale, perché questo metodo permette di estrarre a fondo le componenti aromatiche e vegetali del macinato, dando la possibilità di variare a piacere quantità di caffè e tempo di infusione.
Un altro modo per gustare il caffè preparato con la French Press?
Con l’infusione a freddo, ovvero usando acqua a temperatura ambiente: in questo caso il tempo di infusione deve essere di almeno dodici ore.
Il risultato sarà un caffè profumato, ma meno amaro, meno forte e meno acido, da riscaldare all’occorrenza.
Il nostro consiglio? Sorseggiate il caffè francese pensando alle luci della Provenza, ai palazzi bianchi di Parigi illuminati dal sole che cala, ai paesini della Bretagna dove il tempo si è fermato, per cogliere ispirazioni un po’ magiche e viaggiare grazie all’aroma sprigionato dalla French Press.
Se siete amanti delle preparazioni speciali a base di caffè, vi riproponiamo anche questo articolo, dove suggeriamo 5 ricette originali - ispirate alle feste natalizie, ma le troverete deliziose durante tutto l’anno! - con cui stupire amici e parenti.
[post_title] => Come usare la French Press per preparare un perfetto caffè francese [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => usare-la-french-press-preparare-un-perfetto-caffe-francese [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-07-26 15:32:23 [post_modified_gmt] => 2024-07-26 13:32:23 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/usare-la-french-press-preparare-un-perfetto-caffe-francese/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 68907 [post_author] => 5 [post_date] => 2020-04-02 05:42:50 [post_date_gmt] => 2020-04-02 03:42:50 [post_content] =>
E' un dato di fatto: i bar sono chiusi. Solo chi sarà capace di vivere questa pausa causata dalla diffusione del Coronavirus come un’opportunità per rafforzarsi, ne uscirà vincitore.
Creatività, resilienza, intraprendenza e positività sono valori che ci appartengono come popolo e che, siamo certi, ci permetteranno di riprenderci anche in questa occasione.
Gli italiani, si sa, hanno tanti difetti, ma appartiene loro anche la grande capacità di risorgere dai momenti più bui, di reinventarsi con forza e coraggio, mettendosi in discussione. Ma cosa può fare il gestore di un locale in questo momento di pausa forzata per riuscire a ripartire nelle prossime settimane?
Analisi dei concorrenti
Certamente ANALIZZARE. Se stesso, i clienti, il contesto, la concorrenza. L’analisi, infatti, è il punto di partenza imprescindibile per iniziare qualsiasi attività imprenditoriale, purtroppo però non sempre viene fatta, né tantomeno ripetuta in corso d’opera per un’evidente mancanza di tempo durante la normale, impegnativa, attività lavorativa. Sfruttiamo quindi questo momento in cui i bar sono chiusi per compiere le riflessioni del caso e valutare eventuali cambiamenti necessari.
Analisi critica della propria attività
Adotta un punto di vista esterno il più possibile obiettivo: cosa funziona e cosa non nella tua attuale gestione? La tua attività deve rappresentarti, la gestione rispettare i tuoi valori e il tuo modo di essere, la proposta rivolgersi al target giusto. Non essere indulgente con te stesso, ma cerca di essere molto critico e, a questa fase, fanne succedere una propositiva e ottimista.
Perché un cliente dovrebbe scegliere il mio locale?
Approfitta di questo momento in cui i bar sono chiusi e valorizza quanto hai costruito di buono e chiediti perché tu, come cliente, sceglieresti il tuo locale. Qualità, specializzazione, servizi di intrattenimento, location, menù, flessibilità, cura della clientela, buon rapporto qualità/prezzo. In base alla risposta, punta sui tuoi cavalli di battaglia anche sperimentando nuove strade (ad esempio, se il cibo è il punto di forza, valuta di offrire anche il servizio di delivery; se sei una caffetteria potresti iniziare a proporre nuovi modi di bere il caffè, oltre all’espresso) o, se non li hai ancora ben definiti, scegli poche ma buone pratiche da intraprendere per fare davvero la differenza e non annegare nell’offerta indifferenziata.
Analizza pregi e difetti del locale
Coinvolgi nell’analisi pregi/difetti del tuo locale e della relativa gestione anche i clienti più fidelizzati e qualche amico: potranno fornirti un punto di vista diverso, esterno, sicuramente utile per capire come la tua clientela ti vede e cosa si aspetta da te. Parallelamente, studia la concorrenza e il contesto in cui agisci: cosa offrono gli altri? Perché alcuni bar hanno successo mentre altri dopo poche settimane sono chiusi? A livello generale, le proposte dei locali limitrofi soddisfano la clientela o ci sono delle mancanze che potresti sfruttare, esigenze non soddisfatte, nuovi target da coinvolgere che non si sentono rappresentati dall’offerta esistente?
Analisi dei costi
Analizza tutti i costi: cibo, bevande, personale, intrattenimento, bollette, affitto. Incontra i fornitori per capire se ci sono possibilità di miglioramento nella fornitura, se hanno idee o prodotti innovativi da proporti, se ci sono margini per rivedere i prezzi di acquisto. Pretendi da loro, almeno dai più importanti, collaborazioni più strette, affinché i prodotti vengano proposti e preparati nel modo migliore, a beneficio della qualità del tuo servizio.
Forma il tuo personale
Sviluppa (o valorizza) l’approccio positivo tuo e del tuo personale: saper trasmettere passione ed entusiasmo è importante sempre, lo sarà ancora di più nei prossimi mesi, in cui le persone avranno in primis bisogno di ottimismo e fiducia, soprattutto nei luoghi deputati al relax e alla pausa. Oltretutto, non sottovalutare il fatto che l’atteggiamento giusto è contagioso, potrà creare un circolo virtuoso e di conseguenza un numero crescente di visite e consumi. Il modo positivo in cui ti saprai presentare non prescinderà ovviamente dall’aspetto ordinato e composto dello staff, dalla pulizia, dall’aspetto curato del locale.
Conosci il tuo cliente abituale
Conosci veramente il tuo cliente? Sapere chi si ha di fronte, e di conseguenza trovare per ognuno le parole giuste da dire e i prodotti da offrire, è la base per costruire fidelizzazione di lungo periodo. Prova quindi a ragionare su ogni tuo singolo cliente abituale: i consumi, le abitudini (quanto tempo si ferma? Beve o mangia anche? Viene da solo o in gruppo? È loquace o preferisce stare in disparte?) e valuta se la tua offerta è giusta o meno... magari è troppo ampia, o al contrario troppo scarna, forse mancano degli alimenti. Se conoscerai a fondo i clienti saprai come eventualmente modificare la tua proposta e potrai creare alternative in linea coi gusti di ciascuno, incrementandone i consumi e il tempo di permanenza.
Promuovi la tua attività
Comunica, comunica, comunica: non smettere mai! Instaura un legame con la tua clientela e non abbandonarla nemmeno in un periodo di crisi. Sii sempre coerente e non deludere il tuo pubblico, che ha imparato a conoscerti e da te si aspetta determinati valori e contenuti. Sfrutta i social media, ti permettono anche di mandare messaggi ad un pubblico localizzato e di promuovere la tua attività a costi contenuti. Quando riaprirai, invita i clienti a localizzarsi e a postare dal tuo bar, cercando di offrire loro il wi-fi gratuito.
Seleziona partner affidabili
Approfitta del momento di calma per selezionare partner affidabili che ti possano supportare nella formazione. Cerca in primis tra i fornitori e, se non trovi validi supporti in tal senso, considera la possibilità che non siano quelli giusti. L’aggiornamento, a maggior ragione in un contesto dinamico e in continua evoluzione come quello in cui operi, è uno degli strumenti chiave che ti permette di continuare ad agire da protagonista, motiva il personale (che dovrai assolutamente coinvolgere nei percorsi formativi) e, sul lungo periodo, ti consente di fare davvero la differenza. La voglia di sperimentare nuove strade, la creatività, le capacità personali sono doti importanti, ma devono essere supportate da basi solide, da intelligenza e voglia di mettersi in gioco provando ad imparare sempre cose nuove.
Dopo la riapertura prenditi del tempo per analizzare se quanto fatto è stato utile
Stabilisci un tempo ragionevole dalla riapertura entro cui effettuare un’analisi post sulle misure adottate, su eventuali nuovi cambiamenti da apportare ma anche sulla concorrenza. Trovare il tempo di fermarsi e capire se si sta andando nella direzione giusta è vitale anche nei momenti di grande operatività: un locale è un’azienda e in quanto tale deve avere una strategia di marketing (anche di lungo periodo), degli obiettivi chiari, un target definito e costi sempre sotto controllo.
[post_title] => Bar chiusi: come sfruttare il periodo di crisi per ripartire al meglio [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => bar-chiusi-ripartire-dopo-la-crisi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-04-02 05:42:50 [post_modified_gmt] => 2020-04-02 03:42:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/bar-chiusi-ripartire-dopo-la-crisi/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 68925 [post_author] => 5 [post_date] => 2020-04-17 05:44:15 [post_date_gmt] => 2020-04-17 03:44:15 [post_content] =>
In questo articolo proviamo a dare a un gestore consigli utili per cercare di preservare le attività anche oggi, e per essere pronto, domani, a ripartire con passione ed entusiasmo, riorganizzando un po’ le abitudini di tutti.
L'emergenza sanitaria causata dal Covid-19 inevitabilmente porta a profonde riflessioni su quello che potrà essere il futuro delle attività di bar e ristorazione. Certamente queste realtà, che si sono trovate all’improvviso a dover chiudere i battenti, saranno luoghi privilegiati in cui poter iniziare a ricucire i rapporti interpersonali. Radicati nella quotidianità italiana, sono e resteranno luoghi di ritrovo per eccellenza dei connazionali, nelle città così come nelle periferie. Dovranno però essere in grado di adattarsi ai cambiamenti sociali che ne deriveranno, dal modo di vivere le relazioni a quello di usufruire degli spazi pubblici.
Come portarsi avanti: il delivery
- La caffetteria a domicilio (o delivery) è certamente uno degli strumenti che permette al gestore di continuare a garantire un servizio alla propria clientela. Porta con sè il vantaggio di poter impiegare le proprie risorse umane ora inattive e permettendo quindi la continuità lavorativa. Il servizio di delivery deve contare sulla consegna porta a porta e sull’utilizzo di piattaforme di pagamento che permettono di non gestire denaro contante (es. Paypal o Satispay che ha attivato un’apposita funzione dedicata, gratuita per gli esercenti fino a fine maggio). Alla base del servizio di delivery, va pensata una proposta di menu e caffetteria ragionata sulla base di vari parametri. Tra questi vanno in particolare considerate le proprie competenze, la capacità produttiva, la facilità di trasporto e consegna dei cibi. Valuta anche la possibilità di riservare sconti speciali/ abbonamenti a clienti disposti ad acquistare pacchetti per più giorni consecutivi. Non dimenticare che il servizio di delivery, se approfitterai di questo momento di calma per studiarlo approfonditamente e metterlo a punto, potrà essere mantenuto in futuro. Tra i tanti consigli che troverai qui di seguito, sappi che questo è uno di quelli cui teniamo di più: siamo certi che quando sarete pronti a ripartire, la possibilità di fare consegne a casa caratterizzerà la tua attività e differenziandola da quella della concorrenza.
Ecco altri consigli per salvaguardare l’attività, non perdere clientela in questa fase di stallo e ripartire al meglio.
- Dining bonds. L'iniziativa, nata a New York, si basa sul semplice concetto del “paghi oggi e mangi domani”. E' uno strumento utile a prevenire, o meglio ad attenuare, uno dei problemi principali che hanno oggi i locali: l’assenza di liquidità. Al cliente è chiesto di supportare il bar di fiducia in un momento di crisi attraverso l’acquisto di buoni di cui potrà usufruire alla riapertura. In cambio, gli viene data la possibilità di pagare il buono un prezzo inferiore al suo valore reale. Ad es., acquisti un buono da 20 euro che ti dà diritto a 30 caffè. Solitamente la durata dei bonds è di 12 mesi, ma ciascun gestore può definire la scadenza in modo arbitrario. Tra le varie piattaforme che offrono agli esercenti la possibilità di gestire i bonds, segnaliamo promettoditornare.it, it.saveoneseat.com, torniamopresto.it
- Manutenzione. Approfitta di questo momento di pausa per pulire a fondo e igienizzare il locale. Per evitare brutte sorprese e sprechi di tempo al rientro, non dimenticare la manutenzione delle attrezzature (a partire dalla macchina del caffè e dal macinino) che, inutilizzate, ne hanno più bisogno che mai.
Consigli per ripartire
Nel momento in cui sarà possibile riprendere la propria attività siamo certi che la clientela sarà ben felice di tornare a vivere i bar, e in particolare quelli che la sapranno accogliere in un ambiente pulito, sano e sicuro. Ecco quindi alcuni pratici consigli per ripartire al meglio, senza farsi trovare impreparati, soprattutto nella prima fase in cui il timore del contagio sarà ancora molto presente.
- Pulisci e igienizza il locale più volte al giorno (almeno 2). Presta particolare cura all’utilizzo di disinfettanti a base di cloro o alcol su tutte le superfici soggette a maggior contatto. Garantisci il frequente ricambio d’aria e metti i prodotti igienizzanti a disposizione anche della clientela.
- Abbi cura che tutto il personale adotti le opportune misure igienico-sanitarie. Tra queste, frequente lavaggio delle mani, utilizzo di mascherine e dei guanti durante la manipolazione di soldi o carte, divieto di uso promiscuo di tazze, bicchieri, bottiglie, obbligo a indossare la divisa direttamente nel locale per evitare troppe contaminazioni provenienti dall’esterno, organizzazione del lavaggio delle divise da parte del bar stesso con accordi di consegna&ritiro presi direttamente con le lavanderie, divieto di contatto ravvicinato con la clientela e tra i membri dello staff stesso (piuttosto organizza dei turni di lavoro con un numero inferiore di addetti e una fascia oraria prolungata)
Arredi
- Sistema gli arredi in modo da limitare il contatto (almeno 1 mt di distanza l’uno dall’altro), soprattutto tra persone estranee. Aumentando lo spazio tra i tavoli si perderanno dei posti a sedere, ma sarà garantito un livello di sicurezza che tranquillizzerà le persone. Se gli spazi sono contenuti, puoi anche valutare il posizionamento di divisori mobili come piante o paratie, che fungeranno da vere e proprie barriere.
- Valuta, in caso di eccessivo afflusso al locale, la gestione degli ingressi, anche per evitare code troppo lunghe in cassa e l’affollamento al bancone. L’incentivo alla prenotazione dei tavoli per il pranzo va proprio in questa direzione. Così come il posizionamento di una striscia a terra che segnali la giusta distanza da tenere dal banco bar e dagli altri clienti (1 mt almeno), la richiesta di attendere il proprio turno fuori dal locale, la differenziazione dei percorsi di entrata e di uscita.
Comunicazione
- Comunica in modo chiaro ai clienti il tuo impegno a tutela della sicurezza loro e del vostro personale: otterrai di sicuro grande approvazione e sarai perdonato in caso di rallentamento nel servizio ed attese più prolungate.
- Continuate a proporre, per chi ancora restio a tornare nei luoghi pubblici, o per chi in queste settimane si è abituato al nuovo servizio, la possibilità di ricevere sul posto di lavoro o direttamente a casa, cibo e bevande.
- Social: comunica tutte le iniziative sui tuoi canali social. Se non li hai, questa è l’occasione giusta per capirne di più ed attivare i profili legati alla tua attività. Sponsorizza con post targettizzati e localizzati. Con pochi euro riuscirai a far pervenire il tuo messaggio ad un pubblico in perfetto target, e manterrai instaurato il legame con i clienti. Trasferisci messaggi positivi, che tengono conto della difficile situazione ma pieni di speranza e propositività.
Come spesso accade nei periodi di grande difficoltà, quest'ultimo anno di grandi difficoltà ha portato molte attività ad ingegnarsi e a pensare a un nuovo modo di fare ristorazione. Fin da subito il delivery è stato cavalcato da molti professionisti. Forti anche dell’esperienza cinese, questi ristoratori hanno visto nello strumento un modo concreto per cercare di far fronte alle difficoltà economiche. Il delivery è vissuto anche come una via per non interrompere la relazione con il cliente e per portare un messaggio di fiducia e positività.
La volontà di garantire alle persone, anche in un momento di incertezza, il rito del caffè è stato un modo diverso per continuare ad accoglierle. Anche fuori dalle tradizionali mura del bar.
La consegna a domicilio (o delivery) è una soluzione che ha delle potenzialità. Può essere veramente efficace e profittevole, però, se organizzata in modo consapevole e strutturato, non lasciando nulla al caso o all’improvvisazione.
La consegna a domicilio in sicurezza
Sapere quali strumenti, conoscenze e competenze occorrono (e trasferirle al proprio staff), è la base per costruire un delivery di successo.
Certamente il servizio non è una grande novità, ma va necessariamente ripensato in ottica “contactless”, per evitare in ogni modo la vicinanza. Ecco alcuni suggerimenti.
- Diversificare il locale in cui si prepara il cibo da quello predisposto al ritiro da parte del fattorino.
- Adottare dispositivi di protezione individuale come guanti e mascherine;
- Mantenere la della distanza interpersonale di almeno 1 mt
- Sanificazione ambienti e contenitori di trasporto e utilizzare stoviglie (bicchieri, cucchiaini, vassoi, palette, sacchetti per cibo, buste) monouso.
- Particolare attenzione va prestata alle modalità di pagamento, per cui è stato attivato, ad esempio, un servizio di Satispay dedicato al business - CONSEGNA&RITIRO. Maggiori info qui https://www.satispay.com/it-it/consegna-e-ritiro/). Con il pagamento online e la consegna alla porta, non ci sarà alcun contatto tra cliente e fattorino, in piena sicurezza per entrambi.
La qualità prima di tutto
Al fine di costruire un rapporto di fiducia anche a distanza, alla salvaguardia della sicurezza deve accompagnarsi grande attenzione alla qualità. I prodotti proposti innanzitutto: l’offerta va pensata in modo che sia coerente con la vostra attività per non deludere le aspettative dei clienti. Privilegiate poche referenze ma buone e abbiate cura di proporle nel modo corretto (il caffè va servito caldo!). Per il raggiungimento di tale fine sono fondamentali l’organizzazione di un menu che tenga conto delle modalità di trasporto, la definizione dell’area presidiata e lo studio del percorso da compiere per le consegne.
Qualità è anche garantire un servizio eccellente, perciò curate al meglio le comunicazioni al cliente in modo che siano precise (menu, prezzi, orari di servizio e quelli per la presa degli ordini), puntuali e veloci, cercando di rispondere ad ogni cliente e di confermare ogni ordine nel momento in cui arriva.
Il digital
Mai come in questo caso va presidiato il mondo digital. Dai pagamenti on line di cui abbiamo detto, ai canali social per comunicare l’iniziativa, fino a whatsapp per la presa ordini e la gestione degli stessi. Se sarete particolarmente abili, il coinvolgimento del cliente potrà avvenire anche nella fase post consumo. Contattatelo per chiedergli se è soddisfatto del servizio e del prodotto, postate sui canali social le foto della sua colazione, avendo cura di taggare il vs locale.
Il successo ottenuto da questa tipologia di attività fa pensare ad un suo prolungamento e potenziamento anche nei prossimi mesi. Con la piena consapevolezza che non sarà la soluzione a tutti i problemi ma un buono spunto per ripartire e un’occasione per sperimentare nuove abilità, il servizio di consegna a domicilio coglierà le nuove esigenze del cliente e ne tutelerà la salute anche nelle consolidate abitudini quotidiane.
Le soluzioni di Caffè Vergnano
Vuoi conoscere le soluzioni di Caffè Vergnano per un delivery di successo? Scrivi a design@caffevergnano.com
Le attività di ristorazione restano chiuse almeno fino al 18 maggio: questo quanto deciso dal governo per cercare di contenere ancora la diffusione del Covid-19. Viene però concessa, a partire dal 4 maggio e con alcune eccezioni (si veda ad es. la città di Torino, che potrà partire solo dal 9 maggio), la possibilità, per bar, ristoranti e per tutte le attività di somministrazione di cibi e bevande, di ripartire, seppure con il freno a mano tirato, almeno con l’asporto (e con il delivery, opzione mai sospesa). Il servizio è concesso anche alle aree di servizio lungo le autostrade e agli esercizi che prevedono la consegna diretta al cliente dal veicolo.
Ricordando la possibilità per ogni comune di intervenire con limitazioni più restrittive e di imporre la chiusura a coloro che non rispettano le regole, esistono comunque delle norme generali che garantiscono un servizio in piena sicurezza.
Gestione dell'ordine, mascherine e contenitori monouso
- Gli esercenti che desiderano intraprendere il servizio di asporto devono darne preventiva comunicazione al proprio Comune.
- Il servizio di asporto potrà essere attivo dalle h. 6.00 alle h. 21.00
- All’interno del locale, né nelle immediate vicinanze non è possibile la consumazione: i cibi vanno quindi ritirati e portati via. E' permesso sostare all'interno solo ed esclusivamente per la consegna dell’ordine e ad 1 persona alla volta. Ne deriva il divieto di utilizzare tavoli o servizi igienici e l’obbligo a soffermarvisi il minor tempo possibile.
- La coda all’ingresso va limitata il più possibile, sia in termini di numero di persone in attesa, ma anche a livello di distanza di sicurezza, che va mantenuta di almeno 2 mt tra gli individui.
- Al fine di evitare assembramenti, è fondamentale la gestione dell’ordine, che può essere inoltrato via telefono o on line, e comunque da remoto. I clienti possono ritirare gli ordini in modo dilazionato, diversificando orari e date ed evitando così affollamenti.
- Osservare con attenzione, sia nella fase di preparazione che in quella di ritiro, tutte le norme igienico sanitarie previste dal Dpcm 26 aprile 2020 apponendo gli alimenti esclusivamente in contenitori monouso.
- Tutte le persone coinvolte nel servizio, dal personale ai clienti, devono indossare mascherine e guanti monouso.
L'organizzazione dei flussi
- All’atto della consegna e del pagamento (che ricordiamo sarebbe bene avvenisse senza manipolazione di contante), garantire la distanza interpersonale di almeno 1 mt: in caso di impossibilità, prevedere dei divisori o un’apposita segnaletica a pavimento.
- Se possibile, organizzare la consegna degli alimenti direttamente fuori dal locale attraverso apposito bancone. In ogni caso, la zona destinata alla preparazione degli alimenti deve essere diversa da quella prevista per la consegna al cliente.
- Differenziare anche le aree di ingresso e di uscita dal locale.
- Provvedere all’areazione del locale e alla sua igienizzazione più volte al giorno.
- Il locale dovrebbe mettere a disposizione dispenser di gel igienizzanti, che il cliente può utilizzare all’ingresso e all’uscita, dopo il pagamento.
- È consigliato non posizionare, una volta giunti presso il proprio domicilio o ufficio, le borse utilizzate per il trasporto su superfici destinate al consumo di alimenti (es. tavoli).
- Provvedere immediatamente al lavaggio mani e alla loro igienizzazione prima di iniziare a mangiare.
Al fine di riuscire a lavorare nel modo più corretto possibile, invitiamo tutti gli esercenti ad informarsi sulle norme specifiche dettate dalla propria Regione e a confrontarsi preventivamente con il comune di riferimento, oltre che a consultare la sezione dedicata alle FAQ sul sito http://www.governo.it/it/faq-fasedue.
[post_title] => Bar: le regole per l'asporto in sicurezza [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => asporto-bar-regole [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-05-06 05:42:34 [post_modified_gmt] => 2020-05-06 03:42:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/asporto-bar-regole/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 68976 [post_author] => 5 [post_date] => 2020-05-16 09:00:24 [post_date_gmt] => 2020-05-16 07:00:24 [post_content] =>Inizia così il messaggio della famiglia Vergnano, condiviso sul profilo Instagram di Caffè Vergnano il 16 Maggio e rivolto a baristi e consumatori. Una data che anticipa di pochi giorni quella in cui in Italia sarà concessa la riapertura di bar e ristoranti, dopo l’emergenza Covid-19 degli ultimi mesi.
Poche parole semplici che sono però un messaggio di forza e inclusione, che ricordano come il concetto di famiglia, anche in senso ampio e metaforico, sia uno dei valori fondanti di Caffè Vergnano.
E’ un messaggio che riflette sul passato e fa tesoro delle consapevolezze maturate durante il lockdown e che più che mai descrivono come l’azienda torinese ha affrontato l’emergenza Covid 19: si possono raccontare grandi progetti anche senza registi blasonati e colonne sonore d’autore. Si possono rendere concrete grandi idee grazie alla passione e al coraggio di un lavoro di squadra.
I prossimi mesi faranno parte di un nuovo capitolo, di una nuova quotidianità, di nuovi obiettivi. Un nuovo inizio, visibile anche in senso concreto: sul profilo Instagram il messaggio è pubblicato su una pagina bianca scritta a mano.
Fermiamoci un attimo, insieme.
Quello che ci è sempre piaciuto dei nuovi
capitoli è che si può scrivere un nuovo racconto
guardando al futuro, con la consapevolezza
del passato.
Da questi mesi abbiamo imparato che non c’è
miglior colonna sonora della moka di casa,
che il caffè al bar è la nostra scena
preferita, che il cuore è il regista che più
di ogni altro sa raccontare le nostre emozioni,
che non esiste attore migliore di chi non
recita una parte ma vive i propri sogni.
Adesso è tempo di ripartire, di iniziare una nuova pagina.
Adesso è tempo di raccogliere passione,
coraggio e intraprendenza
e riportarli nel nostro quotidiano.
Adesso è tempo di ripartire, insieme.
[post_title] => “Fermiamoci un attimo, insieme” [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => fermiamoci-un-attimo-insieme [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-05-16 09:00:24 [post_modified_gmt] => 2020-05-16 07:00:24 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/fermiamoci-un-attimo-insieme/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 68973 [post_author] => 5 [post_date] => 2020-05-25 04:23:42 [post_date_gmt] => 2020-05-25 02:23:42 [post_content] =>Al fine di consentire la ripresa delle attività di ristorazione, fissata per lunedì 18 maggio (ad eccezione di alcune regioni, es. il Piemonte, che la posticipano di una settimana), vediamo quali sono le regole per la riapertura di bar e ristoranti.
DISTANZIAMENTO SOCIALE
La distanza tra i tavoli non deve essere inferiore ad 1 mt; anche le sedute dovranno essere posizionate in modo da garantire adeguato distanziamento. Tale distanza può essere ridotta soltanto utilizzando apposite barriere divisorie.
La consumazione al banco è possibile solo se è garantito il mantenimento della distanza di 1 mt tra i clienti.
Nei locali che dispongono di posti a sedere, l’accesso è consentito ad un numero massimo di persone pari a quello dei posti a sedere; è bene favorire le prenotazioni da remoto, per evitare code e lunghe attese, conservando per 14 giorni i nominativi dei clienti. Nei locali che non dispongono di sedute, i flussi di ingresso e uscita vanno gestiti in modo che la distanza tra i clienti sia sempre di almeno 1 mt.
Per la zona cassa privilegiare l’utilizzo di barriere, in alternativa è richiesto l’utilizzo della mascherina e disponibilità del gel igienizzante. Favorire i pagamenti elettronici, possibilmente al tavolo.
AREAZIONE E VENTILAZIONE DEI LOCALI
Tra le regole da seguire per la riapertura di bar e ristoranti, sono importanti l’areazione e la ventilazione dei locali, da ripetere durante il giorno tramite apertura di porte e finestre. È vietata, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
Gli spazi esterni vanno valorizzati al fine di riuscire a sfruttarli il più possibile, in modo che la clientela arrivi a preferirli agli spazi interni, sempre nel rispetto del mantenimento della distanza interpersonale di 1 mt.
LIMITAZIONE DELLE OCCASIONI DI CONTATTO E IGIENIZZAZIONE
Per evitare contaminazioni da contatto, sono aboliti i buffet. Sono da evitare i menù cartacei tradizionali e vanno preferite altre modalità di presentazione: menù digitali, o monouso, o plastificati disinfettabili al termine di ogni utilizzo.
Prevedere diversi punti di somministrazione di gel igienizzanti, da mettere a disposizione di clientela e personale (con un punto dedicato nelle prossimità dei servizi igienici).
Igienizzazione dei tavoli al termine di ogni servizio e di ogni utensile e contenitore non monouso (zuccheriere, saliere,…)
MASCHERINE E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI
I clienti sono tenuti ad indossare le mascherine quando non seduti al tavolo, quindi ad esempio per le attività di pagamento cassa, per tutti gli spostamenti, per l’utilizzo dei servizi igienici.
Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e igienizzare frequentemente, e comunque prima di ogni servizio al tavolo, le proprie mani.
Il locale è tenuto ad informare i propri clienti, anche quelli stranieri, sulle misure di prevenzione e potrà rilevare la temperatura corporea per vietare l’accesso in caso la stessa sia superiore ai 37,5 °C.
[post_title] => Quali sono le regole per la riapertura di bar e ristoranti [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => regole-riapertura-bar-e-ristoranti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-05-25 04:23:42 [post_modified_gmt] => 2020-05-25 02:23:42 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/regole-riapertura-bar-e-ristoranti/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 68994 [post_author] => 5 [post_date] => 2020-06-08 04:35:19 [post_date_gmt] => 2020-06-08 02:35:19 [post_content] =>Con il progetto Street Coffee Caffè Vergnano inaugura un nuovo concetto di caffetteria. Per la prima volta si concretizza la possibilità di somministrare il vero espresso italiano su strada.
L’idea, che si fonda sul consolidato know-how dell’azienda e richiama lo stile degli oltre 150 locali a marchio Caffè Vergnano aperti in tutto il mondo, reinterpreta in chiave del tutto originale il noto concetto di “street food” di qualità, applicandolo al mondo del bar.
La caffetteria montata su un’Ape è stata utilizzata come soluzione dall’azienda in primis che, in fase di lockdown, l’ha elevata a simbolo della ripartenza. Il celebre veicolo su tre ruote ha portato, con la colazione, anche un forte segnale di normalità nelle case delle persone costrette alla reclusione.
Emblema della socialità, il momento del caffè vissuto nelle originali versioni mobili risponde alle mutate abitudini dei clienti. Il consumo veloce, all’aria aperta e sicuro si colloca in perfetta linea con la necessità storica di mantenere il distanziamento sociale.
MOBILITÀ INTELLIGENTE, INNOVATIVA, SOSTENIBILE
Connotato da una forte identità e personalità, il progetto si declina in quattro principali tipologie, offrendo soluzioni che si adattano ad esigenze imprenditoriali differenti.
Dalla bici all’Ape (nelle versioni rialzata, a terra o elettrica), dal trolley al camioncino, la caffetteria cambia forma e funzionalità. Dinamica e flessibile, permette lo spostamento veloce su tante aree di somministrazione non rimanendo relegata nelle quattro mura.
Caffè Vergnano ha pensato ai vari mezzi con l’obiettivo di rispondere a diverse esigenze di budget e di ingombri. La qualità dell'espresso al bar è garantita da una progettazione eccellente e dall'allestimento curato. Sul veicolo sono montati macchina espresso e macinino, e gli impianti elettrico e idrico possono operare in modo autonomo utilizzando taniche e generatore.
Lo “street coffee” è un progetto a 360 gradi che ha come aspirazione massima quella di proporre un modo più sostenibile di fare impresa. Per ogni veicolo infatti è disponibile la versione elettrica, a minore impatto ambientale. I mezzi, inoltre, possono essere anche un’opportunità unica per chi desidera intraprendere una nuova attività senza sostenere costi proibitivi.
I MEZZI VINTAGE: ALLA RISCOPERTA DI NUOVE ESPERIENZE, DI VIAGGIO E DI CAFFE'
Il progetto di caffetteria mobile si arricchisce poi di una gamma di veicoli vintage. L'allestimento con macchina bar e macinino, tazze e banco bar ne amplia le funzionalità e li riporta quindi a nuova vita.
Un nuovo approccio, che sposa tradizione e riscoperta, è alla base della declinazione del progetto nella versione “old style”. La scelta dei veicoli è varia e si articola tra le proposte di Vespa, Ape, 500 e Bulli. Completa l'offerta la possibilità di riconvertire anche altri mezzi, tra cui quelli di proprietà dei clienti.
Un richiamo al modo di vivere autentico, sano, che unisce al piacere di sperimentare mezzi di trasporto evocativi di epoche e ricordi passati la possibilità di fare nuove esperienze legate al consumo del caffè.
Per approfondimenti, leggi qui
[post_title] => Street Coffee: la mobilità come nuova frontiera della caffetteria [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => street-coffee-mobilita-nuova-frontiera-caffetteria [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-06-08 04:35:19 [post_modified_gmt] => 2020-06-08 02:35:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/street-coffee-mobilita-nuova-frontiera-caffetteria/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 68997 [post_author] => 5 [post_date] => 2020-06-15 04:15:14 [post_date_gmt] => 2020-06-15 02:15:14 [post_content] =>Dopo settimane di chiusura forzata, bar e ristoranti sono finalmente tornati ad alzare le serrande e la valorizzazione dei loro dehors diventa strategica.
In un clima di ristrettezze e timore per la sicurezza sanitaria, le aree esterne dei locali assumono importanza crescente.
Per rispondere alla necessità di evitare assembramenti, clienti e locali devono adattarsi alle nuove esigenze e modificare abitudini consolidate. Nello specifico, l’espresso al bancone del bar deve accompagnarsi ad una tipologia di consumo diversa, possibilmente fuori dal locale. Un rito cui non siamo disposti a rinunciare e che, proprio per questo, dovrà assumere nuove caratteristiche. E' quindi importante strutturare gli spazi per tornare ad accogliere le persone, garantendo la socialità e condivisione che abbiamo sempre ricercato davanti ad un caffè.
L’arrivo della bella stagione, unitamente al desiderio di allontanare il ricordo della reclusione forzata, gioca a favore della riscoperta delle aree esterne. Proprio in nell'ottica di accogliere i clienti in un ambiente il più possibile areato, sarà consigliabile dare nuova vita ai dehors dei bar. Molti comuni stanno già favorendo l’ampiamento di questi spazi offrendo condizioni vantaggiose (addirittura gratuite) per l’ampiamento della porzione di suolo pubblico occupata. Resta ai gestori capirne le potenzialità e organizzarli affinchè i clienti li riconoscano come luoghi sicuri e puliti.
Da dove partire dunque?
I primi passi sono quelli soliti, che ormai abbiamo imparato a conoscere. Distanze tra i tavoli innanzitutto: chiariamo subito a tal proposito che la possibilità concessa da alcuni comuni di ingrandire lo spazio deputato al consumo seduti di cui abbiamo appena detto non significa aumento di posti e di coperti, ma va nella direzione di garantire la distanza interpersonale e limitare la vicinanza, anche nel servizio. Mascherine e guanti per il personale che, aprendo il locale anche all’esterno, può lavorare in aree diverse, limitando il contatto tra colleghi.
Vanno incentivate poi le dinamiche “contactless” come il pagamento tramite piattaforme predisposte. Ma anche la lettura dei menu con il proprio cellulare e un apposito qr code, l’invio dell’ordine direttamente dal proprio tavolo secondo una modalità digitale simile. La volontà di evitare che tante persone maneggino gli stessi strumenti spinge nella direzione del monouso anche per il servizio al tavolo. Dalle tovaglie usa e getta ai bicchieri take-away (cercando soluzioni il più possibile ecologiche) – e del divieto del self-service, laddove previsto. Anche nel dehors del bar, così come al suo interno, gli accorgimenti igienici dovranno essere incrementati e osservati con maggiore cura. Particolare cura va prestata alla pulizia delle superfici ad ogni cambio tavolo con soluzioni igienizzanti.
Possiamo fare di più, per rendere i dehors esterni luoghi ancora più sicuri e belli?
Assolutamente sì. Date come assodate ed attuate le misure appena descritte, è importante che gli spazi esterni del nostro locale siano quanto mai accoglienti. Molto spesso i dehors non sono particolarmente curati ma, vista la loro crescente importanza, ogni dettaglio negli arredi va pensato e posizionato nel modo corretto, sia a livello funzionale che estetico, per non far sentire la mancanza degli spazi interni.
Sedute in tessuto, utilizzo del legno, piante ad ornamento ma anche come divisori, tavolini pieghevoli e facilmente reclinabili, ombrelloni, vasi, lavagne. Agli elementi esterni si deve prestare più che mai attenzione in termini di qualità e praticità; e ad essi potranno accompagnarsi delle soluzioni più innovative. Tra queste, può essere di grande utilità un apposito banchetto mobile su ruote, che permetta di portare anche all’esterno le funzioni fondamentali di caffetteria. Realizzato in materiali resistenti e durevoli anche e dotato di copertura, può essere allestito con macchina del caffè e macinino, permettendo di fatto anche nel dehors la somministrazione di espressi, cappuccini ed altre bevande (grazie allo spazio sottostante adibito a magazzino o piccolo spazio refrigerato).
Vuoi conoscere le soluzioni di Caffè Vergnano per migliorare e rendere più funzionale il tuo dehors? Scrivi a design@caffevergnano.com
[post_title] => Il dehors, il nuovo modo di vivere i bar [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-dehors-nuovo-modo-di-vivere-il-bar [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-06-15 04:15:14 [post_modified_gmt] => 2020-06-15 02:15:14 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/il-dehors-nuovo-modo-di-vivere-il-bar/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 9 [current_post] => -1 [before_loop] => [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 68305 [post_author] => 5 [post_date] => 2020-03-19 06:05:30 [post_date_gmt] => 2020-03-19 05:05:30 [post_content] =>Cari Coffee Lovers, chi tra voi conosce il caffè preparato con la French Press, la caffettiera francese?
Il caffè a pressione ha un gusto affascinante, che risveglia profumi e suggestioni nel palato e nei ricordi, proprio come una madeleine di Proust.
Ciò che distingue una caffettiera di questo tipo - forse poco conosciuta in Italia - da una classica moka è il sistema a stantuffo: oggi scopriamo insieme come preparare il caffè con la French Press, per arricchire la conoscenza della nostra bevanda del cuore.
Caffè in tutte le lingue del mondo: come funziona la French Press?
È proprio vero che pochi ingredienti, se sono quelli giusti, possono dare vita a connubi davvero magici: è quello che succede con il caffè, e la French Press ne è la conferma.
Diffusa dalla metà dell’Ottocento, oggi è particolarmente apprezzata da chi ama il caffè lungo e vuole scegliere gusto e intensità.
In perfetto stile français, la French Press ha un design elegante e raffinato: è composta da un bricco cilindrico attraversato da uno stantuffo, che fuoriesce formando un pomolo e termina con un filtro a retina. Infine, il coperchio chiude la caffettiera.
La preparazione del caffè con questo tipo di caffettiera è tra le più semplici in assoluto: si basa sul principio dell’infusione e, dopo qualche minuto in cui il caffè entra in contatto con l’acqua … voilà, le café est servi!
Ma come fare, quindi, a preparare un perfetto caffè francese?
Preparare il caffè con la French Press: ecco come fare
- Versate il caffè macinato nel bricco. Attenzione: la macinatura della polvere non deve essere troppo fine, altrimenti le particelle più piccole potrebbero intasare il filtro. Scegliete quindi una miscela Vergnano abbastanza grossa, perfetta per la preparazione a pressione;
- mettete il caffè dentro la French Press;
- fate bollire l’acqua, e versatela sopra il caffè;
- mescolate energicamente e inserite il coperchio avendo cura che lo stantuffo sia completamente estratto;
- lasciate in infusione 4 minuti circa: se volete un gusto più ricco, allungate il tempo di infusione;
- infine, premete lo stantuffo, in modo che la polvere di caffè rimanga schiacciata e trattenuta sul fondo e versate poi il caffè infuso nelle tazze.
La bevanda ottenuta è più forte, corposa e speziata rispetto al caffè lungo tradizionale, perché questo metodo permette di estrarre a fondo le componenti aromatiche e vegetali del macinato, dando la possibilità di variare a piacere quantità di caffè e tempo di infusione.
Un altro modo per gustare il caffè preparato con la French Press?
Con l’infusione a freddo, ovvero usando acqua a temperatura ambiente: in questo caso il tempo di infusione deve essere di almeno dodici ore.
Il risultato sarà un caffè profumato, ma meno amaro, meno forte e meno acido, da riscaldare all’occorrenza.
Il nostro consiglio? Sorseggiate il caffè francese pensando alle luci della Provenza, ai palazzi bianchi di Parigi illuminati dal sole che cala, ai paesini della Bretagna dove il tempo si è fermato, per cogliere ispirazioni un po’ magiche e viaggiare grazie all’aroma sprigionato dalla French Press.
Se siete amanti delle preparazioni speciali a base di caffè, vi riproponiamo anche questo articolo, dove suggeriamo 5 ricette originali - ispirate alle feste natalizie, ma le troverete deliziose durante tutto l’anno! - con cui stupire amici e parenti.
[post_title] => Come usare la French Press per preparare un perfetto caffè francese [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => usare-la-french-press-preparare-un-perfetto-caffe-francese [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-07-26 15:32:23 [post_modified_gmt] => 2024-07-26 13:32:23 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.caffevergnano.com/blog/usare-la-french-press-preparare-un-perfetto-caffe-francese/ [menu_order] => 0 [post_type] => blog [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 124 [max_num_pages] => 14 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => 1 [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => 1 [is_tag] => [is_tax] => [is_search] => [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => [is_privacy_policy] => [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => 1 [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_favicon] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => fa9694942d508478382fbd347ec3348e [query_vars_changed:WP_Query:private] => 1 [thumbnails_cached] => 1 [allow_query_attachment_by_filename:protected] => [stopwords:WP_Query:private] => [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) )
