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un viaggio nellaLEGGENDA
Ovvero: la storia di un cespuglio incendiato e di uno spaurito gregge di capre.
chiudiUN VIAGGIO nella LEGGENDA
Il caffè, già citato nella Bibbia e nei poemi Omerici, è anche protagonista di innumerevoli leggende e tradizioni popolari. Si narra, per esempio , che nell'800 A.C., nella città yemenita di Moka, il pastore Kaddi diede fuoco ad un grosso cespuglio le cui bacche rosse avevano fatto saltare come matte le sue capre che le avevano ingerite. Il curioso e invitante aroma che si sprigionò dal rogo spinse il pastore a recuperare le bacche abbrustolite e a metterle in infusione: nacque così la famosa bevanda nera dalle proprietà stimolanti che venne chiamata "kahwa" (che in arabo significa "caffè").
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LA BEVANDAdegli DEI
Tra leggenda e misticismo, la storia di una bevanda portentosa.
chiudiLA BEVANDA degli DEI
Un'altra leggenda risale al '600 A.C. e narra di come l'Arcangelo Gabriele sia andato in soccorso del Progeta che si sentiva debole e abbattuto, offrendogli una bevanda calda e nera. L'effetto della pozione fu tale che il Profeta divenne così forte da "disarcionare 40 uomini e rendere felici 40 donne".
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DAL CONTINENTENERO
Dall'Etiopia all'Europa, passando per le Americhe: un viaggio alla scoperta di un nuovo gusto.
chiudiDAL CONTINENTE NERO
Storicamente, la terra d'origine del caffè si pensa sia l'Etiopia. Dal XIV secolo è senz'altro coltivato nello Yemen, dal quale nel 1450 raggiunge la Mecca e si diffonde quindi in tutto il mondo arabo: è proprio agli arabi che si deve la preparazione e il consumo del caffè in infusione. Intorno al '500 la bevanda nera arriva in Turchia e quindi a Costantinopoli dove viene aperta la prima caffetteria. Grazie ad alcuni sacchi dimenticati dai turchi in ritirata da Vienna il caffè si diffonde in Occidente attraverso Venezia. Nella città lagunare nel 1640 viene aperta la prima Bottega del Caffè, la più antica d'Europa: il "Caffè Florian", che si trova tuttora sotto i portici di piazza San Marco. Dall'Europa la coltivazione del caffè si estende presto negli altri continenti: gli olandesi lo trapiantano nelle loro colonie di dell'India Orientale, a Giava e nel Nuovo Mondo. Successivamente dalla Guiana olandese e dalla Martinica la coltura del caffè si propagò rapidamente in tutte le colonie spagnole e portoghesi dell'America Centrale e Meridionale comprese tra i due tropici.
Ritenuta fino al '400 la "bevanda del diavolo", il caffè è stato battezzato come bibita "cristiana" solo da Clemente VIII, che ne fu piacevolmente colpito dopo averlo assaggiato personalmente.
CHIUDI"Il caffè deve essere nero come l'inferno, forte come la morte, dolce come l'amore" (Baukin, Vita da rivoluzionario).
CHIUDINel '700, Re Gustavo III di Svezia prova al mondo, suo malgrado, "l'innocenza" del caffè: credendo nei suoi effetti negativi ne somministrava cospicue dosi a due condannati, che in realtà vissero più di 80 anni.
CHIUDIDura due ore l'azione eccitante della caffeina contenuta in una tazzina di caffè. Risveglia le facoltà mentali, inibisce sonnolenza, noia, stanchezza fisica e psichica e stati depressivi. Potenzia memoria, apprendimento, intuizione e concentrazione. Stimola le percezioni sensoriali e attenua cefalee ed emicranie.
CHIUDIPer anni e anni, Proust si cibò esclusivamente di due caffelatte e due croissants al giorno. Lui stesso preparava tutto con una cura attenta e minuziosa: la miscela, il filtro, il latte e il vassoio su cui appoggiarlo.
CHIUDIPer tutto l'800 i Caffè furono luogo di incontro e occasione di confronto tra intellettuali e politici, al punto che il proprietario di uno dei più famosi a Trieste affisse un cartello: "Qui non si parla di politica nè di alta strategia". Cercava di tutelarsi da rappresaglie da parte della polizia austriaca.
CHIUDIÈ dubbia l'etimologia della parola caffè. Pare possa derivare dall'arabo "Qahwah" (bevanda scura eccitante e stimolante); dal turco "Quahve" (letteralmente "caffè") o da "Caffa", regione Etiope in cui la pianta sarebbe cresciuta spontaneamente. Il termine scientifico è invece "Coffea arabica".
CHIUDIBurro, sale, pepe e bacche di caffè essiccate e abbrustolite erano gli ingredienti di un pane aromatico consumati dagli abitanti dell'Abissinia per alleviare fame e sete durante i viaggi e tenersi svegli durante i combattimenti.
CHIUDIPer ostacolare la concorrenza, il proprietario della prima Bottega del Caffè Italiana, fu costretto a pubblicare, a Venezia, un opuscoletto che esaltava i pregi salutari del caffè.
CHIUDINon farlo mai raffreddare! L'alta temperatura, nel momento in cui si serve, è infatti un ingrediente essenziale per valorizzare il sapore del caffè: il calore permette una maggiore concentrazione di sostanze odorose, diverse a seconda delle miscele utilizzate. Sono sufficienti due o tre minuti perchè inizi il processo di disgregazione del gusto.
CHIUDIAgli inizi del '700, in Italia, era abitudine per i corteggiatori conquistare le amate con vassoi di cioccolato e caffè.
CHIUDILa dose massima di caffeina che si consiglia di non superare nel corso di una giornata, (soprattutto nel caso di soggetti ansiosi o in gravidanza) è di circa 300 mg, l'equivalente cioè di circa 4 tazzine di caffè.
CHIUDIIl Re Sole amava talmente la bevanda che la preparava personalmente per i suoi ospiti: il caffè era protagonista della vita di corte e le Botteghe del Caffè conquistarono Parigi.
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Usate acqua fresca e leggera
Acque salmastre, ricche di cloro o dure alterano il sapore del caffè. Mai usare acqua bollita.
dosate la quantità di caffè e d'acqua
È importante che il livello dell'acqua non superi mai la valvola della caldaietta.
non pressate la polvere
Perchè ne risulterebbe un'alterazione del sapore. Il caffè va sempre conservato in luogo fresco ed asciutto, in un contenitore a chiusura ermetica, come la pratica lattina Caffè Vergnano.
non abbandonate la caffettiera sul fuoco
Durante l'infusione, tenete alzato il coperchio della moka per evitare che la condensazione alteri il gusto del caffè.
mescolate il caffè prima di versarlo
Il primo caffè che sale ha un gusto più forte. E' necessario mescolare per uniformare l'aroma e la consistenza.
bevete il caffè molto caldo, appena fatto
Il caffè non deve mai arrivare a bollire. Spostate la caffettiera dal fuoco qualche istante prima che termini l'erogazione. Non rimettetelo sul fuoco.
abbiate cura della vostra caffettiera
Per lavare la moka non utilizzate mai saponi o detersivi. L'acqua bollente è sufficiente. Pulite con cura il filtro e prestate attenzione alla guarnizione.
miscela
È la componente fondamentale per la preparazione di un espresso di qualità. È una sinfonia di gusti, aromi, profumi, qualità e sapori che esalta la qualità del caffè.
macinatura
Rende la bevanda ottimale: una macinatura sbagliata trasforma un ottimo prodotto in polvere bruciata. Se un caffè è macinato troppo grosso l'acqua non riesce a estrarne l'aroma e il sapore; se molto fine, rende l'infuso troppo forte, con un sapore di bruciato.
mano o mente dell'operatore
Fondamentale è il ruolo dell'operatore, a partire dall'attenzione e dalla cura durante le varie fasi. E' perciò sempre l'uomo, con la sua esperienza e abilità a fare la differenza fra un buon caffè e un caffè eccellente.
macchine per caffè espresso
Al momento della preparazione del caffè la macchina deve rispondere a specifiche caratteristiche ed essere utilizzata come segue:
- - La temperatura dell'acqua per l'infusione deve essere tra 85° C e 95° C.
- - La pressione nella caldaia deve essere nelle macchine a leva da 1,2 a 1,4 bar e nelle macchine idrauliche o a erogazione continua da 1,0 a 1,2 bar.
- - La pressione alla pompa centrifuga deve essere di 9 atmosfere.
- - La dose di caffè nel filtro deve corrispondere a 7g.
- - Per raggiungere 25/35 ml di bevanda il tempo d'infusione deve essere tra 25 e 35 sec.
- - La temperatura del caffè nella tazzina deve essere di circa 65° C.
- - Elemento vitale per la durata della macchina e la qualità del caffè è l'acqua, che va pretrattata con filtri a carbone e addolcita al fine di eliminarne l'eccessiva durezza.








